La Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Sant'Agata Feltria

La Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Sant’Agata Feltria

Sant’Agata Feltria è la città del tartufo riminese. Qui si svolge la principale sagra del territorio (l’altra è a Mondaino) e qui devono venire i ghiottoni a se vogliono portare a casa qualche bianca pepita per condire un risotto, un piatto di tagliatelle, un buon filetto, oppure un semplice uovo alla coque, da molti considerato il modo migliore per assaporare e apprezzare tutti i profumi del tartufo.

La Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Sant’Agata Feltria – che quest’anno festeggia la 29esima edizione – si svolge tutte le domeniche di ottobre (quest’anno il 6, il 13, il 20 e il 27). Si comincia la mattina presto e si prosegue per tutta la giornata. Il borgo è letteralmente invaso di bancarelle che cominciano dalla parte bassa della città e si arrampicano fino alla piazza centrale, luogo in cui si trovano le 8 bancarelle del tartufo. Grossi cesti colmi di tartufo, nero e bianco pregiato, ma anche preparati, salse, oli e burri aromatizzati. I prezzi variano in base alla qualità del tartufo ma soprattutto alla grandezza e al peso. Si possono facilmente sborsare centinaia di euro per un bell’esemplare profumato, ma il premio che si porta a casa è consistente!
Per trovare i tartufi migliori è consigliato andare dalla seconda metà del mese. Le ultime due domeniche sono quelle in cui si trovano gli esemplari migliori. Ma Sant’Agata non è solo tartufi. Il borgo diventa un immenso mercato dei prodotti del sottobosco e autunnali: funghi freschi e secchi, castagne e marroni, frutta, miele, ma anche salumi e formaggi, oltre alle spezie per fare il vin brulé, i biscotti.
Sarà difficile non farsi distrarre dagli odori e dai sapori che aleggeranno ovunque tra le vie e le piazze del borgo, ma la visita in questo lembo di Montefeltro merita anche per le architetture del paese. Nel punto più alto del paese, su uno sperone roccioso, sorge la rocca Fregoso, attorno alla quale si sviluppa il borgo antico. Il primo nucleo della rocca, composto dalla torre poligonale, risale al XII secolo. Per arrivare fin qui serve un po’ di fiato, ma la vista ripaga, e poi, sarà sufficiente tornare nella parte bassa e rinfrancarsi con un bicchiere di vino, od un caffè, magari accompagnato da una focaccia o un dolce a base di castagne.

Per informazioni
0541.848022 – info@prolocosantagatafeltria.com