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	<title>Blog della Romagna - Romagna.net &#187; italia</title>
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	<description>Il blog della Romagna</description>
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		<title>TURISMO SOCIALE, SOLIDALE, SOSTENIBILE. Parte IV: Turismo Responsabile</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 14:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo sociale]]></category>
		<category><![CDATA[atr]]></category>
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		<category><![CDATA[maurizio davolio]]></category>
		<category><![CDATA[turismo responsabile]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cosa si intende per Turismo responsabile? E il &#8220;turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell&#8217;ambiente e delle culture&#8220;. Questa la definizione fornita dall&#8217;ATR Associazione Turismo Responsabile, che dal 1998 opera per promuovere, divulgare e far rispettare i principi del Turismo Responsabile in Italia e all&#8217;estero. Rispetto per [...]]]></description>
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<p>Che cosa si intende per Turismo responsabile?<br />
E il &#8220;<em>turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell&#8217;ambiente e delle culture</em>&#8220;. Questa la definizione fornita dall&#8217;<strong>ATR</strong> Associazione Turismo Responsabile, che dal 1998  opera per promuovere, divulgare e far rispettare i principi del Turismo Responsabile in Italia e all&#8217;estero.</p>
<p><span id="more-276"></span></p>
<p>Rispetto per le culture e per l&#8217;ambiente che si visitano, dunque, sono al centro dell&#8217;interesse di chi crede nel turismo responsabile: significa virare da un&#8217;ottica di consumo delle risorse, degli usi e costumi e perfino delle persone che si incontrano alla presa di coscienza del popolo che si sta incontrando, perché il viaggio possa essere possibilità di sviluppo e di scambio culturale reciproco.</p>
<p>Obiettivo primario di questo approccio al turismo, è favorire la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori.<br />
Il Presidente di ATR <strong>Maurizio Davolio</strong> è intervenuto alla tavola rotonda &#8220;Sogni e Bisogni&#8221; a Rimini per dare un contributo alla causa del turismo responsabile.<br />
ATR raccoglie le associazioni e le cooperative che si occupano di promuovere queste forme di turismo, opera a livello nazionale e internazionale per l&#8217;organizzazione di viaggi responsabili, la divulgazione dei principi del turismo responsabile e la promozione di una cultura in tema di turismo responsabile. </p>
<p>Un turismo che mette al centro di tutto, l&#8217;interesse della comunità ospitante è un turismo che si preoccupa delle persone, dove le comunità diventano protagoniste e d è una cosa molto importante, perche spesso l&#8217;incontro tra ospitante e ospitato è un rapporto deludente, sciatto, soprattutto quando parliamo di paesi del sud del mondo. Valorizzando il rapporto tra ospitato e ospitante, l&#8217;esperienza turistica acquisisce profondità per entrambi, sia il viaggiatore sia la comunità ospitante, cosa che ha sicuramente anche ricadute positive sull&#8217;assetto economico e sociale dei paesi coinvolti.</p>
<p>Ma i principi del turismo responsabile sono applicabili anche in Italia: sostenibilità ambientale, equità, responsabilità nei confronti dei residenti sono principi universali che, in Italia, si traducono nel rispetto per l&#8217;identità culturale del paese. &#8220;L&#8217;obiettivo in Italia&#8221; afferma Maurizio Davolio &#8220;è proporre un turismo che non venga valutato solo come prezzo ma come <strong>identità italiana</strong>&#8220;. Si tratta, insomma, di instaurare un sistema valoriale che qualifichi il più possibile l&#8217;offerta turistica.</p>
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		<title>Buono vacanze per famiglie</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 09:53:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bellaria Igea Marina]]></category>
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		<description><![CDATA[Aggiornamento 24 novembre 2009 Rieccoci a parlare di buoni vacanza, ancora una volta. Anche questa volta, però, non è per annunciarne l&#8217;entrata in vigore o per dare informazioni su come richiederli o dove usarli&#8230; E&#8217; apparsa oggi sul Corriere di Rimini e su La Voce di Romagna, la notizia di un&#8217;interrogazione al Ministro al Turismo [...]]]></description>
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<p><strong>Aggiornamento 24 novembre 2009</strong></p>
<p>Rieccoci a parlare di buoni vacanza, ancora una volta. Anche questa volta, però, non è per annunciarne l&#8217;entrata in vigore o per dare informazioni su come richiederli o dove usarli&#8230;</p>
<p><span id="more-263"></span></p>
<p>E&#8217; apparsa oggi sul Corriere di Rimini e su La Voce di Romagna, la notizia di un&#8217;interrogazione al Ministro al Turismo Brambilla da parte della parlamentare riminese Elisa Marchioni in merito all&#8217;attuazione del provvedimento dei buoni vacanza.</p>
<p>E&#8217; dalla scorsa primavera, infatti, che si da per certa l&#8217;entrata in vigore a breve dei buoni, senza poi che alle parole segua un atto concreto e dei buoni vacanza non solo si è persa ogni traccia ma si sono perse anche le parole!</p>
<p>Bene, la risposta del Ministro è vaga, parla di <em>auspici</em>: <em>&#8220;La Convenzione è stata stipulata in luglio ed è stata trasmessa alla Corte dei Conti&#8221;</em> si legge nella risposta divulgata dalla Marchioni<em> &#8220;Ma non c&#8217;è alcuna previsione se diventerà operativa o se verranno confermati i fondi&#8221;.</em></p>
<p>Le dichiarazioni si commentano da sole.</p>
<p><strong>Aggiornamento del 6 luglio 2009</strong></p>
<p>Sarà l&#8217;associazione no profit <strong>BVI </strong>(Buoni Vacanza Italia) a gestire i buoni vacanza per famiglie a basso reddito.<br />
Per ora, il capitale a disposizione ammonta a 5 milioni di euro, per cui la distribuzione dei buoni verrà effettuata fino ad esaurimento del fondo.</p>
<p>Sia la domanda di bonus sia la distribuzione sarnno gestiti dall&#8217;associazione attraverso il sito web www.buonivacanze.it, dove trovate già pubblicati i nomi delle strutture e degli operatori turistici che hanno aderito all&#8217;iniziativa e presso cui quindi sono spendibili i buoni.<br />
Sono destinati alle famiglie aventi diritto buoni vacanza per un ammontare<strong> da 500 a 1230 euro</strong>, a seconda di reddito complessivo e numero dei componenti; la cifra erogata comunque servirà a coprire dal 20 al 45% del costo di un soggiorno.</p>
<p>Non resta che attendere l&#8217;approvazione della Corte dei Conti e la successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che renderà effettivo il decreto legge, perchè l&#8217;associazione BVI divulghi le modalità per richiedere i buoni, cosa che con tutta probabilità non avverrà fino a settembre.</p>
<p>Ricordiamo, infine, che i buoni saranno spendibili fuori dal proprio Comune di residenza, per vacanze al mare, in montagna o alle terme nei periodi di bassa stagione: sono esclusi i mesi di luglio e agosto e il periodo tra il 20 dicembre e il 6 gennaio.</p>
<p><strong>Aggiornamento 20 marzo 2009</strong></p>
<p>Dopo un primo decreto in cui si dava notizia di una prossima erogazione di buoni vacanza per le famiglie a basso reddito, l&#8217;ultima notizia riguarda un secondo decreto che verrà pubblicato a giorni sulla Gazzetta Ufficiale: spiegherà nei dettagli come verranno distribuiti i buoni, in che tempi e in che modo.</p>
<p>Per ora si sa che non saranno i Comuni a gestirne la distribuzione, come invece si era capito leggendo i quotidiani, bensì un&#8217;associazione no profit. La prenotazione dei bonus probabilmente potrà essere fatta on line e i bonus verranno recapitati direttamente a casa degli interessati.</p>
<p>Il Governo stanzierà 5 milioni di euro e la distribuzione dei bonus avverrà fino ad esaurimento fondi. La prossima settimana probabilmente avremo a disposizione ulteriori aggiornamenti.</p>
<p>Aggiornamento 8 febbraio 2009</p>
<p>La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il provvedimento di erogazione dei buoni vacanza annunciato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al turismo Michela Vittoria Brambilla: i buoni vacanza sono operativi. Saranno i Comuni a distribuirli e potrebbero cominciare ad erogarli già a partire da aprile. Il Governo stanzierà 5 milioni di euro per l&#8217;avvio dell&#8217;erogazione dei buoni vacanza.</p>
<p>Avranno forma di ticket con validità 12 mesi spendibili in <strong>strutture convenzionate</strong> per soggiorni al mare, in montagna o alle terme, ad eccezione dei periodi di luglio e agosto e dal 20 dicembre al 6 gennaio. L&#8217;importo varierà in base al reddito complessivo della famiglia e al numero dei componenti, non coprirà tutta la spesa della vacanza ma una parte di essa. Sono previsti contributi anche per famiglie con uno o due componenti.</p>
<p>Le famiglie potranno richiedere i buoni al Comune di residenza, che già a partire da aprile potrebbero cominciare a derogarli.</p>
<p><strong>Post del 27/1/2009</strong></p>
<p>D&#8217;ora in poi anche le famiglie economicamente svantaggiate o numerose potranno pensare alle vacanze. L&#8217;ha dichiarato Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario di stato con delega al turismo nel corso di un&#8217;assemblea sul turismo a Cortina: &#8220;<em>Abbiamo dato il via al progetto dei buoni vacanze che per questa prima tranche riguarderà circa 20 mila famiglie a basso reddito o con molti figli a carico</em>&#8220;.</p>
<p>Il bonus vacanze presto sarà realtà: il provvedimento è stato già registrato alla Corte dei Conti  ed è ora in attesa della stesura del decreto. L&#8217;aiuto economico per le vacanze andrà <strong>da 250 a 500 euro </strong>a seconda della fascia di reddito e del numero di figli.</p>
<p>Sistemata la questione dei bonus vacanza, inoltre, la Brambilla pensa ora a un <strong>pacchetto turistico internazionale</strong> da concordare insieme a Francia e Spagna. La Brambilla ha spiegato infatti i tentativi che si stanno compiendo per organizzare un prodotto internazionale in grado di rivoluzionare le politiche turistiche dei vari paesi in gioco.</p>
<p>Le motivazioni di questa scelta starebbero nel fatto che secondo la Brambilla, non è così scontato che l&#8217;Europa continui ad attrarre in futuro il 50% dei turisti come fa ora. Si impone, dunque, la necessità di proporre ai turisti degli altri continenti un prodotto turistico unico.</p>
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		<title>Turismo Accessibile</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 15:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rimini]]></category>
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		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo accessibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Si parla molto e giustamente di turismo accessibile. Negli ultimi 10 anni, quando uscì il primo progetto nazionale sul turismo accessibile (Italia per tutti), molte regioni italiane hanno fatto grandi passi in avanti in tema di abbattimento delle barriere architettoniche. Eppure manca ancora un sistema di raccolta e organizzazione delle informazioni su domanda e offerta, [...]]]></description>
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<p>Si parla molto e giustamente di turismo accessibile. Negli ultimi 10 anni, quando uscì il primo progetto nazionale sul turismo accessibile (Italia per tutti), molte regioni italiane hanno fatto grandi passi in avanti in tema di abbattimento delle barriere architettoniche.<br />
Eppure manca ancora un sistema di raccolta e organizzazione delle informazioni su domanda e offerta, col rischio che queste due dimensioni non si incontrino. Questo il risultato del rapporto sul turismo accessibile in Italia realizzato dalla società <strong>SL&#038;A</strong> e presentato alla <strong>borsa europea del turismo associato di Livorno</strong>.</p>
<p><span id="more-259"></span></p>
<p>Lo studio presentato a Livorno si basa su tre lavori, effettuati in tempi diversi: lo &#8220;Studio sulla domanda di turismo accessibile&#8221; effettuato da Enea Ministero dell&#8217;Industria nel 1999, il progetto &#8220;C.A.R.E.&#8221; (città accessibili delle regioni europee) 2004-2006 e &#8220;Rapporto Touche Ross&#8221; effettuato all&#8217;inizio degli anni 90.</p>
<p>Questi lavori, pur se datati, individuano comunque gli estremi del fenomeno del turismo accessibile. Quello che emerge da tutti gli studi è, da una parte, la <strong>mancanza di un sistema automatizzato</strong> che tenga conto di domanda e offerta specifica. Dall&#8217;altra, la grande potenzialità turistica di questa fascia demografica: moltissime le persone che viaggerebbero e non lo fanno se solo esistesse un sistema in grado di assicurare servizi specifici.<br />
<strong><br />
C.A.R.E.</strong></p>
<p>Il progetto CARE rivela che il turismo accessibile è una nicchia di mercato estremamente interessante e ricco di potenzialità inespresse. Secondo questa ricerca condotta tra il 2004 e il 2006, in Europa esisterebbero <strong>40 milioni di persone affette da disabilità motoria</strong>, cifra che sale a 130 milioni allargando l&#8217;obiettivo sulle persone con bisogni speciali (disturbi alimentari, famiglie con bambini, disabilità temporanea, etc&#8230;). Cifra destinata a salire ancora se consideriamo che le persone disabili vengono accompagnate  in vacanza da famigliari o personale assistente: si arriva così a 260 milioni di persone per un indotto di 166 milioni di euro.</p>
<p><strong>RAPPORTO TOUCHE ROSS</strong></p>
<p>Quantifica il mercato potenziale legato al movimento turistico delle persone disabili, Inquadra bene il fenomeno del turismo accessibile pur essendo datata ai primi anni Novanta: in Europa il bacino potenziale di turisti con bisogni speciali ammonterebbe a 36 milioni di persone, 5 milioni dei quali viaggiano abitualmente. 30 milioni di persone non troverebbero offerte turistiche adeguate alle loro esigenze.</p>
<p><strong>ITALIA PER TUTTI</strong></p>
<p>Parliamo infine dello &#8220;<strong>Studio sulla domanda di turismo accessibile</strong>&#8221; realizzato nel 1999 per Italia per tutti da Enea- Ministero dell&#8217;Industria. Da questa ricerca risulta che sono 31 milioni le persone che hanno effettuato almeno un viaggio all&#8217;anno, ovvero il 54,6% degli italiani. Di questi, il 2,9% è costituito da persone con esigenze speciali. Di queste, sarebbero le donne a viaggiare di più. La meta preferita è l&#8217;Italia rispetto ai paesi esteri. Nel 79% dei casi il viaggio viene organizzato autonomamente. Coloro che non viaggiano ma che lo farebbero se trovassero condizioni adeguate sono l&#8217;1,29 % degli oltre 25 milioni di persone di italiani che hanno dichiarato di non viaggiare.</p>
<p>Dopo 10 anni, moltissime regioni italiane hanno ridotto le barriere e cercato di offrire servizi in linea con il turismo accessibile. Ma adesso si tratta di aggiornare i dati sulla domanda turistica attraverso l&#8217;Osservatorio nazionale e raccogliere le informazioni sull&#8217;offerta turistica accessibile in Italia.<br />
Quello che sostanzialmente va sotto il nome di turismo accessibile, non è di così facile realizzazione: una volta abbattute le barriere fisiche e psicologiche, bisognerebbe garantire un sistema che convogli domanda e offerta specifica per consentire a tutti di trovare soluzione alle proprie esigenze e muoversi liberamente verso la meta turistica che preferisce. </p>
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		<title>Giro d&#8217;Italia: tappa a Rimini o a Cesenatico?</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 13:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cesenatico]]></category>
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		<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[giro]]></category>
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		<category><![CDATA[sport]]></category>
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		<description><![CDATA[Primi prognostici sul prossimo Giro d&#8217;Italia: quasi certa una tappa in Romagna. Le candidate ufficiali sono Rimini e Cesenatico. Ma siamo sicuri che valga la pena di spendere 150 mila euro? Il Giro d&#8217;Italia 2009 potrebbe passare in Riviera. Tra le città candidate ad ospitare una tappa del Giro, le più probabili sono Rimini e [...]]]></description>
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<p>Primi prognostici sul prossimo Giro d&#8217;Italia: quasi certa una tappa in Romagna. Le candidate ufficiali sono Rimini e Cesenatico. Ma siamo sicuri che valga la pena di spendere 150 mila euro?</p>
<p><span id="more-92"></span></p>
<p>Il Giro d&#8217;Italia 2009 potrebbe passare in Riviera. Tra le città candidate ad ospitare una tappa del Giro, le più probabili sono<strong> Rimini </strong>e <strong>Cesenatico</strong>. L&#8217;assessore allo sport del Comune di Rimini <strong>Donatella Turci </strong>è già in contatto con il patron della famosa manifestazione ciclistica, Zomagnan per organizzare l&#8217;avvenimento. Si realizzerà il progetto di veder passare il Giro a Rimini? Per saperlo occorrerà aspettare dicembre, quando la conferma ufficiale sarà annunciata durante la presentazione del Giro d&#8217;Italia al teatro degli Arcimboldi di Milano.</p>
<p>Intanto a Rimini serpeggia una certa curiosità. Dopo che dalla rosa delle città candidate, sono state escluse Cesena e Forlì, già toccate nell&#8217;edizione 2008, restano in via di definizione solo Cesenatico e Rimini. </p>
<p>E tra le due, Rimini avrebbe qualche possibilità in più: Cesenatico vede sovrapporsi l&#8217;evento con la Nove Colli, mentre Rimini ha dichiarato la sua completa disponibilità. L&#8217;investimento richiesto per partecipare è di 150 mila euro, &#8220;del tutto affrontabile sia per Rimini sia per Cesenatico&#8221; affermano le istituzioni. Ma qualche dubbio è legittimo: varrà la pena di spendere 150 mila euro per veder passare il Giro?</p>
<p>Il Giro d&#8217;Italia passerà a Rimini proprio nell&#8217;edizione del centenario? Non resta che aspettare!</p>
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