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	<title>Blog della Romagna - Romagna.net &#187; turismo</title>
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	<description>Il blog della Romagna</description>
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		<title>Torna il Ministero del Turismo</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 13:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Aggiornamento 17/3/2009 In relazione all&#8217;annuncio di un&#8217;imminente ritorno del Ministero del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al turismo, è intervenuta con una nota per spiegare la sua posizione. &#8220;Le dichiarazioni del Presidente Berlusconi sull&#8217;intenzione di istituire nuovamente il Ministero del Turismo confermano la volontà di questo governo di [...]]]></description>
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<p><strong>Aggiornamento 17/3/2009</strong></p>
<p>In relazione all&#8217;annuncio di un&#8217;imminente ritorno del Ministero del Turismo, <strong>Michela Vittoria Brambilla</strong>, attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al turismo, è intervenuta con una nota per spiegare la sua posizione. </p>
<p><span id="more-308"></span></p>
<p>&#8220;Le dichiarazioni del Presidente Berlusconi sull&#8217;intenzione di istituire nuovamente il Ministero del Turismo confermano la volontà di questo governo di dare vita a una politica nazionale del settore, realizzando quella programmazione di sistema che altri paesi hanno già da tempo attuato&#8221;. La Brambilla prosegue affermando che si tratta di una svolta molto importante per il paese, per recuperare quella <strong>competitività</strong> sui mercati internazionali che è andata perdendosi negli anni. Sarà un passo importante anche per creare quel valore aggiunto utile a fronteggiare questo momento di crisi.</p>
<p>La mancanza fino a questo momento di una politica del turismo, d&#8217;altra parte, è responsabile della perdita progressiva di competitività del settore fino a concludere il 2008 con una perdita di 4 miliardi di fatturato (- 0,3% del Pil) e con un conseguente  calo dell&#8217;occupazione.</p>
<p><strong>Articolo del 16/3/2009</strong></p>
<p>Annunciata ieri la nascita, entro 30 giorni, del Ministero del Turismo. Si annuncia una rivoluzione per il sistema turistico nazionale, ma forse più sulla carta che concretamente&#8230;</p>
<p>D&#8217;altra parte, come fanno notare gli operatori del settore, è inutile creare un Ministero se poi non ci sono soldi da gestire, come a dire: inutile creare un contenitore di&#8230; parole! Così si sono espressi pressoché all&#8217;unanimità il Presidente di Apt Emilia Romagna, Massimo Gottifredi, il presidente regionale di Federalberghi Alessandro Giorgetti, nonchè il Presidente di Associazione Albergatori Italiana provincia Rimini Patrizia Rinaldis.</p>
<p>Gli amministratori lamentano soprattutto la mancanza di fondi a sostegno delle categorie coinvolte nel turismo, per la riqualificazione , etc&#8230; Insomma, un modo che possa consentire a chi opera nel turismo di sopravvivere alla crisi, sulla scia degli incentivi governativi a sostegno del mercato automobilistico, ad esempio.</p>
<p>Bè, era anche ora che un settore tanto importante per il nostro paese tornasse ad avere  un Ministero&#8230; ma chissà se il neonato Ministero del Turismo disporrà di voce in bilancio oppure no. </p>
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		<title>Bit Milano 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 11:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Come affrontare l&#8217;attuale crisi del turismo? Se lo chiede anche la Bit, Borsa Internazionale del Turismo, apertasi a Milano giovedi 19 febbraio. Vi partecipano i maggiori esperti di turismo, le amministrazioni, i tour operator: tutta la &#8220;fabbrica delle vacanze&#8221;, insomma, riunita all&#8217;appuntamento più importante dell&#8217;anno, per chi si occupa di turismo. Apt Emilia Romagna Per [...]]]></description>
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<p>Come affrontare l&#8217;attuale crisi del turismo? Se lo chiede anche la Bit, Borsa Internazionale del Turismo, apertasi a Milano giovedi 19 febbraio. Vi partecipano i maggiori esperti di turismo, le amministrazioni, i tour operator: tutta la &#8220;fabbrica delle vacanze&#8221;, insomma, riunita all&#8217;appuntamento più importante dell&#8217;anno, per chi si occupa di turismo.</p>
<p><span id="more-296"></span></p>
<p><strong>Apt Emilia Romagna</strong></p>
<p>Per l&#8217;Emilia Romagna non tira una buona aria. Apt servizi Emilia Romagna è presente con uno stand, testimonial Luca Toni, che rilancia la vacanza &#8220;bella, divertente e sicura sulle nostre spiagge&#8221;, come spiega l&#8217;amministratore delegato di Apt Andrea Babbi. Alle pareti dello stand scorrono video promozionali con gli eventi dell&#8217;estate  e altre atmosfere marine accompagnano la ristorazione e altre zone.<br />
Ma ad accompagnare ombrelloni, lettini e gente che si diverte sulla spiaggia, la grande incertezza per il futuro, visto che si prevedono tempi difficili per la prossima stagione. Sintomatica l&#8217;assenza delle mete raggiungibili con viaggi a lungo raggio, grandi assenti gli USA.</p>
<p><strong>Tempi di crisi</strong></p>
<p>D&#8217;altra parte, la situazione di crisi attuale non è stata occultata nemmeno da Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al turismo, che ieri ha tagliato il nastro inaugurale.<br />
La Brambilla, in effetti, non fa mistero della gravità della crisi turistica che ha fatto perdere tra il 2007 e il 2008, 40 mila posti di lavoro e 4 miliardi di euro di fatturato. </p>
<p>E&#8217; venuto il momento, afferma la Brambilla, di mettere ordine in un sistema fortemente parcellizzato e lasciato alla buona volontà e allo spirito d&#8217;iniziativa degli operatori e degli enti locali. L&#8217;assenza di una politica nazionale del settore, dunque, la maggiore imputata della perdita di competitività turistica italiana. E annuncia &#8220;Questo Governo ha intenzione di dare una svolta alle politiche turistiche, con un piano quadriennale, strategie mirate e studiate in collaborazione con tutti i rappresentanti del settore.&#8221; Intanto, si attendono gli Stati Generali del Turismo e gli accordi tra Italia, Francia e Spagna per i nuovi pacchetti turistici in via di realizzazione.<br />
<strong><br />
Uno sguardo all&#8217;estero</strong></p>
<p>Tra le new entry al Bit 2009, paesi come Botswana, Bulgaria, Cambogia, Costa d&#8217;Avorio, Fiji, Georgia, Giordania, Kenia, Montenegro e Slovacchia. Rafforza la propria presenza la Cina, determinata a far conoscere all&#8217;Italia i propri tesori e far dimenticare quel 4° posto di presenze turistiche in Cina dopo Germania, Francia e Inghilterra. Raddoppia il suo stand anche il sud Africa. Interessanti novità dallo stand della Polinesia francese, meta quasi esclusiva per viaggi di nozze: Tahiti Tourism mette a disposizione del pubblico una linea che offre consulenza personalizzata.</p>
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		<title>Nessun albergo diffuso a Rimini!</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 11:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[dall'ara]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;idea dell&#8217;albergo diffuso nasce da un&#8217;idea di Giancarlo Dall&#8217;Ara, riminese e docente di marketing turistico all&#8217;Università di Perugia. Il suo progetto ha riscosso successo in 10 regioni italiane tra cui l&#8217;Emilia Romagna ed è stato applicato in circa 50 casi in Italia. Una formula innovativa che potrebbe rappresentare una via d&#8217;uscita dalla crisi del turismo [...]]]></description>
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<p>L&#8217;idea dell&#8217;albergo diffuso nasce da un&#8217;idea di Giancarlo Dall&#8217;Ara, riminese e docente di marketing turistico all&#8217;Università di Perugia.</p>
<p><span id="more-294"></span></p>
<p>Il suo progetto ha riscosso successo in 10 regioni italiane tra cui l&#8217;Emilia Romagna ed è stato applicato in circa 50 casi in Italia. Una formula innovativa che potrebbe rappresentare una via d&#8217;uscita dalla crisi del turismo e che verrà presentata anche alla Bit (Borsa Internazionale del Turismo), a Milano da giovedì 20 febbraio.</p>
<p>Ma a Rimini, città natale di Dall&#8217;Ara, l&#8217;idea non piace per niente&#8230; del resto &#8220;<strong>nemo propheta in patria</strong>&#8220;!<br />
C&#8217;è chi ha confuso le finalità dell&#8217;iniziativa con altro, chi &#8220;ha tentato di farlo passare come una catena di alberghi, quando invece si tratta di una rete di case all&#8217;interno di un centro storico!&#8221; ha sentenziato lo stesso Dall&#8217;Ara riferendosi al Consiglio Comunale di qualche giorno fa.</p>
<p>Finora in Emilia Romagna esiste l&#8217;albergo diffuso nelle località di <strong>Portico di Romagna </strong>e di <strong>Tabiano</strong> (in provincia di Parma), ma a quanto pare l&#8217;esperienza si limiterebbe all&#8217;entroterra senza riuscire a coinvolgere la costa. Il perché è presto detto: la legge consente di realizzare l&#8217;albergo diffuso solo nei borghi dell&#8217;entroterra che non abbiano più di 3 mila abitanti. </p>
<p>Ma come spiega Dall&#8217;Ara, i territori della &#8220;Valmarecchia e Valconca sarebbero ideali per questo progetto che fa leva sulla integrazione fra territorio, cultura e comunità, come componenti di base dei servizi ospitali offerti&#8221;.</p>
<p>A leggerne sui giornali, si ha come la sensazione che Rimini soffra di scarsa voglia di rinnovamento&#8230;. </p>
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		<title>TURISMO SOCIALE, SOLIDALE, SOSTENIBILE. Parte I: Turismo Sociale in Riviera</title>
		<link>http://www.romagna.net/blog/turismo-sociale/turismo-sociale-solidale-sostenibile-riviera-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 13:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo sociale]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; venuto il momento di ripensare al turismo. Perché? Due ragioni fondamentali: primo, per dare risposta ai bisogni delle fasce di popolazione con esigenze speciali che ancora oggi non trovano una dimensione adeguata in fatto di vacanza. In secondo luogo, per uscire dalla crisi globale, che non risparmia neanche il turismo. Parliamo, ad esempio, di [...]]]></description>
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<p>E&#8217; venuto il momento di ripensare al turismo. Perché? Due ragioni fondamentali: primo, per dare risposta ai bisogni delle fasce di popolazione con esigenze speciali che ancora oggi non trovano una dimensione adeguata in fatto di vacanza. In secondo luogo, per uscire dalla crisi globale, che non risparmia neanche il turismo. </p>
<p><span id="more-267"></span></p>
<p>Parliamo, ad esempio, di <strong>turismo sociale in Riviera</strong>.</p>
<p>Che cos&#8217;è il turismo sociale? E&#8217; prima di tutto un turismo che favorisce l&#8217;incontro e la socializzazione. Ci piace partire da questa definizione generale per uscire dallo stereotipo che solo classi socialmente svantaggiate abbiano bisogno di attenzioni particolari. Nessuno, infatti, è escluso dal diritto alla socialità, a qualunque livello. Detto ciò, è chiaro che se al centro del turismo mettiamo la persona, con tutto il suo insieme di caratteristiche e di bisogni, è chiaro come una persona con esigenze speciale richieda attenzioni maggiori. </p>
<p>Il punto problematico è proprio questo: quanto il nostro sistema turistico è disposto a puntare sull&#8217;impegno sociale? Molto poco. Molto meno rispetto a 20-30 anni fa, quando i Comuni mettevano a disposizione risorse più ingenti da investire su questo versante. Lo ha affermato il vicesindaco di Rimini Maurizio Melucci nel corso di una tavola rotonda dal titolo &#8220;<strong>Sogni e Bisogni</strong>&#8220;, organizzata a Rimini da Volontarimini. E dichiara la necessità per l&#8217;intera Riviera Romagnola di rimettersi in gioco dal punto di vista sociale, visto e considerato che proprio lei, la Riviera degli &#8220;alberghi-a-basso-costo-e-divertimento-assicurato&#8221; è stata la prima in Italia a fare turismo sociale. Durante il boom turistico del secondo dopoguerra, proprio quei prezzi economici e la cordialità proverbiale dei cittadini hanno permesso alle famiglie italiane di vedere il mare per la prima volta e agli europei di uscire dai confini nazionali. Pensiamo ai Tedeschi, ad esempio, storici e numerosi ospiti delle nostre coste.<br />
Peccato che poi quella caratteristica di socialità si sia lentamente trasformata nello slogan di un&#8217;instancabile macchina turistica. </p>
<p>Basta pensare ai <strong>viaggi per anziani</strong>: oggi sono relegati ai periodi di bassa stagione, responsabili di un turismo potenzialmente redditizio ma &#8220;di serie B&#8221;. Per rendersene conto, basta pensare al fatto che vengono accolti solo in bassa stagione. Ma attenzione, questo non è soltanto un problema di ordine sociale! Si tratta anche di una perdita economicamente importante di una fetta di mercato. E la sua importanza la si considera quando si tirano le somme di una stagione appena trascorsa: se non ci fossero gli anziani nei mesi di maggio, giugno e settembre i nostri alberghi sarebbero completamente deserti! </p>
<p>Avete mai pensato alle potenzialità economiche del turismo per anziani? Ne parleremo nella prossima &#8220;puntata&#8221;: VIAGGI PER ANZIANI.</p>
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		<title>Buono vacanze per famiglie</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 09:53:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bellaria Igea Marina]]></category>
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		<description><![CDATA[Aggiornamento 24 novembre 2009 Rieccoci a parlare di buoni vacanza, ancora una volta. Anche questa volta, però, non è per annunciarne l&#8217;entrata in vigore o per dare informazioni su come richiederli o dove usarli&#8230; E&#8217; apparsa oggi sul Corriere di Rimini e su La Voce di Romagna, la notizia di un&#8217;interrogazione al Ministro al Turismo [...]]]></description>
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<p><strong>Aggiornamento 24 novembre 2009</strong></p>
<p>Rieccoci a parlare di buoni vacanza, ancora una volta. Anche questa volta, però, non è per annunciarne l&#8217;entrata in vigore o per dare informazioni su come richiederli o dove usarli&#8230;</p>
<p><span id="more-263"></span></p>
<p>E&#8217; apparsa oggi sul Corriere di Rimini e su La Voce di Romagna, la notizia di un&#8217;interrogazione al Ministro al Turismo Brambilla da parte della parlamentare riminese Elisa Marchioni in merito all&#8217;attuazione del provvedimento dei buoni vacanza.</p>
<p>E&#8217; dalla scorsa primavera, infatti, che si da per certa l&#8217;entrata in vigore a breve dei buoni, senza poi che alle parole segua un atto concreto e dei buoni vacanza non solo si è persa ogni traccia ma si sono perse anche le parole!</p>
<p>Bene, la risposta del Ministro è vaga, parla di <em>auspici</em>: <em>&#8220;La Convenzione è stata stipulata in luglio ed è stata trasmessa alla Corte dei Conti&#8221;</em> si legge nella risposta divulgata dalla Marchioni<em> &#8220;Ma non c&#8217;è alcuna previsione se diventerà operativa o se verranno confermati i fondi&#8221;.</em></p>
<p>Le dichiarazioni si commentano da sole.</p>
<p><strong>Aggiornamento del 6 luglio 2009</strong></p>
<p>Sarà l&#8217;associazione no profit <strong>BVI </strong>(Buoni Vacanza Italia) a gestire i buoni vacanza per famiglie a basso reddito.<br />
Per ora, il capitale a disposizione ammonta a 5 milioni di euro, per cui la distribuzione dei buoni verrà effettuata fino ad esaurimento del fondo.</p>
<p>Sia la domanda di bonus sia la distribuzione sarnno gestiti dall&#8217;associazione attraverso il sito web www.buonivacanze.it, dove trovate già pubblicati i nomi delle strutture e degli operatori turistici che hanno aderito all&#8217;iniziativa e presso cui quindi sono spendibili i buoni.<br />
Sono destinati alle famiglie aventi diritto buoni vacanza per un ammontare<strong> da 500 a 1230 euro</strong>, a seconda di reddito complessivo e numero dei componenti; la cifra erogata comunque servirà a coprire dal 20 al 45% del costo di un soggiorno.</p>
<p>Non resta che attendere l&#8217;approvazione della Corte dei Conti e la successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che renderà effettivo il decreto legge, perchè l&#8217;associazione BVI divulghi le modalità per richiedere i buoni, cosa che con tutta probabilità non avverrà fino a settembre.</p>
<p>Ricordiamo, infine, che i buoni saranno spendibili fuori dal proprio Comune di residenza, per vacanze al mare, in montagna o alle terme nei periodi di bassa stagione: sono esclusi i mesi di luglio e agosto e il periodo tra il 20 dicembre e il 6 gennaio.</p>
<p><strong>Aggiornamento 20 marzo 2009</strong></p>
<p>Dopo un primo decreto in cui si dava notizia di una prossima erogazione di buoni vacanza per le famiglie a basso reddito, l&#8217;ultima notizia riguarda un secondo decreto che verrà pubblicato a giorni sulla Gazzetta Ufficiale: spiegherà nei dettagli come verranno distribuiti i buoni, in che tempi e in che modo.</p>
<p>Per ora si sa che non saranno i Comuni a gestirne la distribuzione, come invece si era capito leggendo i quotidiani, bensì un&#8217;associazione no profit. La prenotazione dei bonus probabilmente potrà essere fatta on line e i bonus verranno recapitati direttamente a casa degli interessati.</p>
<p>Il Governo stanzierà 5 milioni di euro e la distribuzione dei bonus avverrà fino ad esaurimento fondi. La prossima settimana probabilmente avremo a disposizione ulteriori aggiornamenti.</p>
<p>Aggiornamento 8 febbraio 2009</p>
<p>La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il provvedimento di erogazione dei buoni vacanza annunciato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al turismo Michela Vittoria Brambilla: i buoni vacanza sono operativi. Saranno i Comuni a distribuirli e potrebbero cominciare ad erogarli già a partire da aprile. Il Governo stanzierà 5 milioni di euro per l&#8217;avvio dell&#8217;erogazione dei buoni vacanza.</p>
<p>Avranno forma di ticket con validità 12 mesi spendibili in <strong>strutture convenzionate</strong> per soggiorni al mare, in montagna o alle terme, ad eccezione dei periodi di luglio e agosto e dal 20 dicembre al 6 gennaio. L&#8217;importo varierà in base al reddito complessivo della famiglia e al numero dei componenti, non coprirà tutta la spesa della vacanza ma una parte di essa. Sono previsti contributi anche per famiglie con uno o due componenti.</p>
<p>Le famiglie potranno richiedere i buoni al Comune di residenza, che già a partire da aprile potrebbero cominciare a derogarli.</p>
<p><strong>Post del 27/1/2009</strong></p>
<p>D&#8217;ora in poi anche le famiglie economicamente svantaggiate o numerose potranno pensare alle vacanze. L&#8217;ha dichiarato Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario di stato con delega al turismo nel corso di un&#8217;assemblea sul turismo a Cortina: &#8220;<em>Abbiamo dato il via al progetto dei buoni vacanze che per questa prima tranche riguarderà circa 20 mila famiglie a basso reddito o con molti figli a carico</em>&#8220;.</p>
<p>Il bonus vacanze presto sarà realtà: il provvedimento è stato già registrato alla Corte dei Conti  ed è ora in attesa della stesura del decreto. L&#8217;aiuto economico per le vacanze andrà <strong>da 250 a 500 euro </strong>a seconda della fascia di reddito e del numero di figli.</p>
<p>Sistemata la questione dei bonus vacanza, inoltre, la Brambilla pensa ora a un <strong>pacchetto turistico internazionale</strong> da concordare insieme a Francia e Spagna. La Brambilla ha spiegato infatti i tentativi che si stanno compiendo per organizzare un prodotto internazionale in grado di rivoluzionare le politiche turistiche dei vari paesi in gioco.</p>
<p>Le motivazioni di questa scelta starebbero nel fatto che secondo la Brambilla, non è così scontato che l&#8217;Europa continui ad attrarre in futuro il 50% dei turisti come fa ora. Si impone, dunque, la necessità di proporre ai turisti degli altri continenti un prodotto turistico unico.</p>
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		<title>Turismo Accessibile</title>
		<link>http://www.romagna.net/blog/rimini/turismo-accessibile/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 15:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[barriere architettoniche]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo accessibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Si parla molto e giustamente di turismo accessibile. Negli ultimi 10 anni, quando uscì il primo progetto nazionale sul turismo accessibile (Italia per tutti), molte regioni italiane hanno fatto grandi passi in avanti in tema di abbattimento delle barriere architettoniche. Eppure manca ancora un sistema di raccolta e organizzazione delle informazioni su domanda e offerta, [...]]]></description>
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<p>Si parla molto e giustamente di turismo accessibile. Negli ultimi 10 anni, quando uscì il primo progetto nazionale sul turismo accessibile (Italia per tutti), molte regioni italiane hanno fatto grandi passi in avanti in tema di abbattimento delle barriere architettoniche.<br />
Eppure manca ancora un sistema di raccolta e organizzazione delle informazioni su domanda e offerta, col rischio che queste due dimensioni non si incontrino. Questo il risultato del rapporto sul turismo accessibile in Italia realizzato dalla società <strong>SL&#038;A</strong> e presentato alla <strong>borsa europea del turismo associato di Livorno</strong>.</p>
<p><span id="more-259"></span></p>
<p>Lo studio presentato a Livorno si basa su tre lavori, effettuati in tempi diversi: lo &#8220;Studio sulla domanda di turismo accessibile&#8221; effettuato da Enea Ministero dell&#8217;Industria nel 1999, il progetto &#8220;C.A.R.E.&#8221; (città accessibili delle regioni europee) 2004-2006 e &#8220;Rapporto Touche Ross&#8221; effettuato all&#8217;inizio degli anni 90.</p>
<p>Questi lavori, pur se datati, individuano comunque gli estremi del fenomeno del turismo accessibile. Quello che emerge da tutti gli studi è, da una parte, la <strong>mancanza di un sistema automatizzato</strong> che tenga conto di domanda e offerta specifica. Dall&#8217;altra, la grande potenzialità turistica di questa fascia demografica: moltissime le persone che viaggerebbero e non lo fanno se solo esistesse un sistema in grado di assicurare servizi specifici.<br />
<strong><br />
C.A.R.E.</strong></p>
<p>Il progetto CARE rivela che il turismo accessibile è una nicchia di mercato estremamente interessante e ricco di potenzialità inespresse. Secondo questa ricerca condotta tra il 2004 e il 2006, in Europa esisterebbero <strong>40 milioni di persone affette da disabilità motoria</strong>, cifra che sale a 130 milioni allargando l&#8217;obiettivo sulle persone con bisogni speciali (disturbi alimentari, famiglie con bambini, disabilità temporanea, etc&#8230;). Cifra destinata a salire ancora se consideriamo che le persone disabili vengono accompagnate  in vacanza da famigliari o personale assistente: si arriva così a 260 milioni di persone per un indotto di 166 milioni di euro.</p>
<p><strong>RAPPORTO TOUCHE ROSS</strong></p>
<p>Quantifica il mercato potenziale legato al movimento turistico delle persone disabili, Inquadra bene il fenomeno del turismo accessibile pur essendo datata ai primi anni Novanta: in Europa il bacino potenziale di turisti con bisogni speciali ammonterebbe a 36 milioni di persone, 5 milioni dei quali viaggiano abitualmente. 30 milioni di persone non troverebbero offerte turistiche adeguate alle loro esigenze.</p>
<p><strong>ITALIA PER TUTTI</strong></p>
<p>Parliamo infine dello &#8220;<strong>Studio sulla domanda di turismo accessibile</strong>&#8221; realizzato nel 1999 per Italia per tutti da Enea- Ministero dell&#8217;Industria. Da questa ricerca risulta che sono 31 milioni le persone che hanno effettuato almeno un viaggio all&#8217;anno, ovvero il 54,6% degli italiani. Di questi, il 2,9% è costituito da persone con esigenze speciali. Di queste, sarebbero le donne a viaggiare di più. La meta preferita è l&#8217;Italia rispetto ai paesi esteri. Nel 79% dei casi il viaggio viene organizzato autonomamente. Coloro che non viaggiano ma che lo farebbero se trovassero condizioni adeguate sono l&#8217;1,29 % degli oltre 25 milioni di persone di italiani che hanno dichiarato di non viaggiare.</p>
<p>Dopo 10 anni, moltissime regioni italiane hanno ridotto le barriere e cercato di offrire servizi in linea con il turismo accessibile. Ma adesso si tratta di aggiornare i dati sulla domanda turistica attraverso l&#8217;Osservatorio nazionale e raccogliere le informazioni sull&#8217;offerta turistica accessibile in Italia.<br />
Quello che sostanzialmente va sotto il nome di turismo accessibile, non è di così facile realizzazione: una volta abbattute le barriere fisiche e psicologiche, bisognerebbe garantire un sistema che convogli domanda e offerta specifica per consentire a tutti di trovare soluzione alle proprie esigenze e muoversi liberamente verso la meta turistica che preferisce. </p>
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		<title>Cesenatico Turismo 2009</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 10:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cesenatico]]></category>
		<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[gesturist]]></category>
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		<category><![CDATA[pentecoste]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il comune di Cesenatico e Gesturist stanzieranno oltre 650 000 euro per la promozione turistica del 2009. E mentre si discute su come usarli, fioccano già le prime novità. La prima importante novità sarà l&#8217;introduzione di un nuovo evento per la Pentecoste, dedicato principalmente ai turisti austriaci e tedeschi. Si tratta di un evento di [...]]]></description>
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<p>Il comune di Cesenatico e Gesturist stanzieranno oltre <strong>650 000 euro </strong>per la promozione turistica del 2009. E mentre si discute su come usarli, fioccano già le prime novità. </p>
<p><span id="more-222"></span></p>
<p>La prima importante novità sarà l&#8217;introduzione di un nuovo evento per la <strong>Pentecoste</strong>, dedicato principalmente ai turisti austriaci e tedeschi. Si tratta di un evento di matrice eno-gastronomica, dal momento che agli ospiti d&#8217;oltralpe piace il buon vino e la buona tavola. </p>
<p>Per la Pentecoste, infatti, le maggiori località turistiche sono invitate ad organizzare iniziative in grado di attrarre potenziali turisti provenienti dalla Germania.  </p>
<p>Vengono invece riconfermate tutte le iniziative tradizionalmente adottate da Cesenatico, come la Nove Colli, la festa di Garibaldi, i tornei sportivi) e quelle promosse insieme a Unione Prodotto Costa (<strong>Notte Rosa, Riviera Beach Games</strong>&#8230;.). </p>
<p>Con queste iniziative, Cesenatico si augura di incoraggiare il turismo europeo sulla Riviera Romagnola: sia per catturare coloro che sono già stati a Cesenatico sia i nuovi turisti provenienti dall&#8217;Est.</p>
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		<title>Turismo sostenibile Riccione</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 14:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riccione]]></category>
		<category><![CDATA[carta di rimini]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è svolta dal 27 al 29 al Palacongressi di Riccione la seconda Conferenza sul turismo sostenibile, organizzata dalla provincia di Rimini e dalla regione Emilia Romagna. Ha prodotto la seconda Carta di Rimini per un turismo sostenibile e competitivo: principi applicabili nella realtà o lista di belle parole destinate a restare sulla carta? Al [...]]]></description>
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<p>Si è svolta dal 27 al 29 al Palacongressi di Riccione la <strong>seconda Conferenza sul turismo sostenibile</strong>, organizzata dalla provincia di Rimini e dalla regione Emilia Romagna. Ha prodotto la seconda Carta di Rimini per un turismo sostenibile e competitivo: principi applicabili nella realtà o lista di belle parole destinate a restare sulla carta?</p>
<p><span id="more-208"></span></p>
<p>Al centro dei lavori, che hanno visto la partecipazione dei principali esperti del settore: <strong>mobilità sostenibile</strong>, <strong>qualità della vita dei turisti e residenti</strong> e <strong>qualità del lavoro</strong>, <strong>tutela e identità dei luoghi,</strong> <strong>ottimizzazione nella gestione delle risorse, energia e rifiuti</strong>.</p>
<p>La seconda conferenza internazionale sul turismo sostenibile porta alla stesura della seconda Carta di Rimini per il turismo sostenibile, discussa e sottoscritta da istituzioni e operatori del settore turistico di tutto il mondo. La prima conferenza internazionale del turismo sostenibile si era svolta nel 2001 e aveva portato alla prima Carta, fonte ispiratrice dei primi bagnini ecosostenibili e degli eco hotel.</p>
<p>Il turismo è una risorsa economica indiscutibile, secondo una ricerca del WTTC, vi sono impiegate 230 milioni di persone e genera più del 10, 4% del PIL mondiale e, secondo l&#8217;UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo), l&#8217;industria turistica è destinata a crescere del 4,4% entro il 2020. Tenuto conto, quindi, dell&#8217;importanza di questo settore, si sono state individuate regole e principi fondamentali in cui incanalare uno sviluppo turistico il più possibile sostenibile. </p>
<p>In particolare, si parla di sostenibilità su 3 livelli: <strong>sociale, ambientale e turistico</strong>.</p>
<p>10 gli obiettivi persuguiti dalla Seconda Carta di Rimini:  impatto dei trasporti,qualità della vita dei residenti e della popolazione turistica, qualità del lavoro, allargamento del rapporto domanda/ offerta rispetto all&#8217;obiettivo della destagionalizzazione, tutela del patrimonio culturale funzionale al turismo, di quello ambientale, delle identità delle destinazioni. Infine, la diminuzione e ottimizzazione dell&#8217;utilizzo delle risorse naturali (acqua, consumi di energia e gestione dei rifiuti).</p>
<p>Non resta che chiedersi: in concreto come si traducono questi principi? Non sarà la solita paccottiglia di principi politici di scarsa applicabilità?</p>
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		<title>Hotel Gay Riccione, nuova frontiera del Turismo in Riviera?</title>
		<link>http://www.romagna.net/blog/riccione/hotel-gay-riccione-nuova-frontiera-del-turismo-in-riviera/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 11:10:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riccione]]></category>
		<category><![CDATA[alberghi]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[hotel friendly]]></category>
		<category><![CDATA[lesbo]]></category>
		<category><![CDATA[marinari]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Promohotels Riccione lancia l&#8217;ultima sfida in campo alberghiero: promuovere il turismo gay e lesbo. Il presidente Antonio Marinaro dichiara la necessità di creare, infatti, una cordata di hotel pronti ad accogliere specificatamente clientela omosessuale: basta discriminazioni, d&#8217;ora in poi solo vacanze &#8220;tolleranti&#8221;! &#8220;Si tratta di una categoria di persone in grande espansione&#8221; afferma Marinaro, un [...]]]></description>
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<p>Promohotels Riccione lancia l&#8217;ultima sfida in campo alberghiero: promuovere il turismo gay e lesbo. Il presidente Antonio Marinaro dichiara la necessità di creare, infatti, una cordata di hotel pronti ad accogliere specificatamente clientela omosessuale: basta discriminazioni, d&#8217;ora in poi solo vacanze &#8220;tolleranti&#8221;!</p>
<p><span id="more-197"></span></p>
<p>&#8220;Si tratta di una categoria di persone in grande espansione&#8221; afferma <strong>Marinaro</strong>, un pubblico colto e disposto a spendere per star bene&#8221; che si rivelerebbe una fonte preziosa per l&#8217;economia turistica della Perla Verde, in grado di produrre da sola un fatturato di <strong>3,2 miliardi di euro</strong>! </p>
<p>Certo, per il momento Riccione non gode di grande fama tra le file gay, perché vista come ostile anche a causa dei comportamenti non proprio tolleranti delle passate amministrazioni. Ora, quindi, per Riccione è tempo di riscatto.</p>
<p>Innanzitutto si procederà al reclutamento delle strutture alberghiere disponibili ad accogliere omosessuali, le quali dovranno garantire una generale <strong>atmosfera di tolleranza</strong> a tutti i livelli, per cui i gay potranno scambiarsi baci ed effusioni senza sentirsi osservati o discriminati. Tutti gli albergatori dovranno sottoscrivere, a questo scopo, una <strong>carta etica</strong> con l&#8217;impegno di garantire tolleranza, apertura e disponibilità umana.</p>
<p>Si trasformeranno, insomma, in <strong>alberghi friendly, </strong>pronti a  bandire ogni forma di discriminazione in nome di una pacifica convivenza.<br />
Con questi propositi, la cooperativa Promohotels rappresenterà l&#8217;offerta turistica riccionese domani e giovedì rispettivamente a Bologna e Firenze, al <strong>workshop Turismo gay &#038; Lesbian</strong>, organizzato e promosso da Ttg Italia.</p>
<p>Chissà come reagiranno i diretti interessati. Gradiranno il &#8220;corteggiamento&#8221; di Promohotels o si sentiranno ghettizzati? D&#8217;altronde, la scritta &#8220;<strong>hotel per gay</strong>&#8221; non ha forse un suono vagamente discriminatorio? </p>
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		<title>Vacanze a rate in Riviera Romagnola?</title>
		<link>http://www.romagna.net/blog/rimini/vacanze-a-rate-riviera-romagnola/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 14:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[claudio villa]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[rate]]></category>
		<category><![CDATA[riviera romagnola]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; di pochi giorni fa la proposta di pagare le vacanze a rate. Partiamo dal concetto che le vacanze sono un bene primario e una necessità per milioni di italiani: come si pagano a rate televisori, automobili e divani, vale forse la pena di estendere questa modalità di pagamento anche alle vacanze? Per aiutare le [...]]]></description>
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<p>E&#8217; di pochi giorni fa la proposta di <strong>pagare le vacanze a rate</strong>. Partiamo dal concetto che le vacanze sono un bene primario e una necessità per milioni di italiani: come si pagano a rate televisori, automobili e divani, vale forse la pena di estendere questa modalità di pagamento anche  alle vacanze?</p>
<p><span id="more-151"></span></p>
<p>Per aiutare le migliaia di famiglie in difficoltà. E per dare speranza a tutti quegli hotel, alberghi e operatori del turismo che si trovano a fronteggiare una crisi senza precedenti nel settore del turismo.<br />
L&#8217;80% dei turisti in Riviera Romagnola sono le <strong>famiglie</strong>, per le quali si preannunciano tempi duri nei prossimi anni, tra diminuzione del potere di acquisto e aumento delle spese per i beni di prima necessità.</p>
<p>E allora quale modo migliore per rinnovare l&#8217;offerta turistica se non rateizzare la spesa per le vacanze? Se n&#8217;è parlato al convegno del Pd sul Turismo che si è svolto a  al Palazzo del turismo di Riccione qualche giorno fa. Il direttore generale di Aquafan e Oltremare <strong>Claudio Villa</strong> ha espresso un parere forte nei confronti dell&#8217;iniziativa: inspiegabile come a differenza di altri beni non primari, le vacanze a rate restino ancora un tabù! Necessario, dunque, abbattere i muri psicologici che ci separano da questo provvedimento e aprirsi a una mentalità più aperta.</p>
<p>L&#8217;idea è subito rimbalzata tra le categorie economiche coinvolte. <strong>Alessandro Lepri</strong> di Trademark Italia afferma come la rateizzazione delle vacanze sia fortemente in linea con le tendenze attuali che vedono i cittadini italiani acquistare qualsiasi cosa a rate. E precisa come tale modalità di acquisto sia però da riferire a vacanze di qualità dove un all inclusive possa offrire ogni genere di servizio, mentre per i soggiorni di piccola spesa bisognerebbe pensare ad altre soluzioni.</p>
<p>Secondo <strong>Alessandro Sberlati </strong>di &#8220;Itinera&#8221;, bisogna verificare quali siano i vantaggi effettivi per una zona come la Riviera che già per definizione rappresenta una meta turistica low cost.</p>
<p> Ma la questione andrebbe affrontata meglio a livello nazionale, come sostiene <strong>Patrizia Rinaldis</strong>, presidente dell&#8217;Associazione Albergatori di Rimini: dovrebbe essere il Governo a pensare a provvedimenti concreti per aiutare i nostri imprenditori e non gli imprenditori a farsi sempre carico delle necessità del mercato! Troppi i piccoli imprenditori che rischiano la chiusura!</p>
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