Bit Milano 2009

20 febbraio 2009 scritto da Romina

Come affrontare l’attuale crisi del turismo? Se lo chiede anche la Bit, Borsa Internazionale del Turismo, apertasi a Milano giovedi 19 febbraio. Vi partecipano i maggiori esperti di turismo, le amministrazioni, i tour operator: tutta la “fabbrica delle vacanze”, insomma, riunita all’appuntamento più importante dell’anno, per chi si occupa di turismo.

Apt Emilia Romagna

Per l’Emilia Romagna non tira una buona aria. Apt servizi Emilia Romagna è presente con uno stand, testimonial Luca Toni, che rilancia la vacanza “bella, divertente e sicura sulle nostre spiagge”, come spiega l’amministratore delegato di Apt Andrea Babbi. Alle pareti dello stand scorrono video promozionali con gli eventi dell’estate e altre atmosfere marine accompagnano la ristorazione e altre zone.
Ma ad accompagnare ombrelloni, lettini e gente che si diverte sulla spiaggia, la grande incertezza per il futuro, visto che si prevedono tempi difficili per la prossima stagione. Sintomatica l’assenza delle mete raggiungibili con viaggi a lungo raggio, grandi assenti gli USA.

Tempi di crisi

D’altra parte, la situazione di crisi attuale non è stata occultata nemmeno da Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al turismo, che ieri ha tagliato il nastro inaugurale.
La Brambilla, in effetti, non fa mistero della gravità della crisi turistica che ha fatto perdere tra il 2007 e il 2008, 40 mila posti di lavoro e 4 miliardi di euro di fatturato.

E’ venuto il momento, afferma la Brambilla, di mettere ordine in un sistema fortemente parcellizzato e lasciato alla buona volontà e allo spirito d’iniziativa degli operatori e degli enti locali. L’assenza di una politica nazionale del settore, dunque, la maggiore imputata della perdita di competitività turistica italiana. E annuncia “Questo Governo ha intenzione di dare una svolta alle politiche turistiche, con un piano quadriennale, strategie mirate e studiate in collaborazione con tutti i rappresentanti del settore.” Intanto, si attendono gli Stati Generali del Turismo e gli accordi tra Italia, Francia e Spagna per i nuovi pacchetti turistici in via di realizzazione.

Uno sguardo all’estero

Tra le new entry al Bit 2009, paesi come Botswana, Bulgaria, Cambogia, Costa d’Avorio, Fiji, Georgia, Giordania, Kenia, Montenegro e Slovacchia. Rafforza la propria presenza la Cina, determinata a far conoscere all’Italia i propri tesori e far dimenticare quel 4° posto di presenze turistiche in Cina dopo Germania, Francia e Inghilterra. Raddoppia il suo stand anche il sud Africa. Interessanti novità dallo stand della Polinesia francese, meta quasi esclusiva per viaggi di nozze: Tahiti Tourism mette a disposizione del pubblico una linea che offre consulenza personalizzata.

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Un Commento a “Bit Milano 2009”

  1. luciano ardoino Dice:

    Tutto sbagliato, tutto da rifare.

    L’Italia è il Bel Paese, è la nazione più cliccata su Internet per quanto riguarda la ricerca della meta delle vacanze mondiali, è lo stato che dispone del maggior patrimonio artistico e culturale del globo, è la terra che accomoda il più grande quantitativo di siti Unesco, eccetera, eccetera; e non siamo primi per presenze turistiche. E non lo siamo mai stati negli ultimi 40anni; bei tempi gli anni antichi!
    Politiche sbagliate, menefreghismo statale, ricovero clientelare e chi più ne ha ne metta.
    Ebbene, ecco un’altra celebrata novità, esternata come la scoperta dell’America o l’uovo di Colombo; Italia, Francia e Spagna unite per rilanciare il turismo.
    Praticamente è come se la Monica Bellucci per rilanciare la propria bellezza si associasse con la rimpianta Tina Pica o la Mazzamauro, per carità due ottime, eccellenti e simpaticissime persone ma che con la bellezza hanno avuto ed hanno qualche, anche se piccolo, apparente problema.
    Pensare invece di organizzare una giusta politica settoriale, anticipare l’entrata pensionistica dei guru turistici depositati incautamente nel ricovero del nulla fare ma del tanto dire, valorizzare veramente la meritocrazia nazionale turistica che all’estero ci vede sempre primeggiare, attuare una valida ed efficiente ricerca di marketing mirato e molto altro che ci costringe a rincorrere le tartarughe per disponendo di ottimi centometristi; quello no?
    Se queste due nazioni fossero belle come la nostra, si unirebbero a noi?
    A voi l’ardua risposta.
    Luciano Ardoino
    Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/


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