Verrà presentata a giorni in Consiglio Comunale la variante darsena, per essere definitivamente votata. E c’è già chi si infuria: per rimodernare la darsena, è giusto sacrificare 3000 metri quadri di spiaggia?

Tutti unanimi nel volere una nuova darsena, più moderna, più efficiente, con servizi competitivi al pari di altri porti della Riviera Romagnola. Ma la domanda è: a che prezzo? Se bisognerà sacrificare 3000 mq di spiaggia, ne vale davvero la pena?

I Verdi non hanno dubbi in proposito e si augurano vivamente che il Consiglio Comunale del prossimo mercoledì bocci l’istanza….

Ma vediamo meglio cosa succederà alla Darsena di Bellaria se il Consiglio darà il via libera al progetto. Innanzitutto i lavori potrebbero cominciare già dal prossimo gennaio e consisterebbero in modifiche su due livelli: servizi a terra e servizi a mare.

Servizi a terra. Sarà consentita la costruzione di nuove strutture destinate alla nautica, alla pesca, alle officine di riparazione e manutenzione dei natanti. Previsti nel progetto anche 2400 mq tra uffici, pubblici esercizi, attività commerciali e artigiane. L’altezza massima degli edifici, fino ad oggi bloccata a 6 metri e 50, toccherà i 10 m con la costruzione della famosa vela.

Servizi a mare. Saranno le banchine portuali a subire le modifiche maggiori: verranno integrate da un “muro paraonde”, al cui interno troveranno collocazione dei piccoli ambienti di sevizio.

Il progetto è sicuramente ambizioso: forse Bellaria avrà a disposizione un nuovo porto già a partire dall’estate 2009. Ma a che prezzo? Non ci pensa nessuno all’ambiente? Il progetto prevede la soppressione di 3000 mq di spiaggia!