La crisi congela anche gli albergatori: malgrado il piano strutturale proposto dal Comune, sui 240 alberghi di Cattolica, per ora sono stati presentati in Comune solo 4 progetti di ristrutturazione.

Un record negativo si direbbe, non privo di implicazioni su quello che sarà l’assetto turistico della prossima estate che, a quanto pare, vedrà poche strutture riqualificate, contrariamente ai progetti e ai buoni propositi iniziali.

Il motivo di tanta prudenza?

Il problema principale è l’aria di crisi che si respira nell’aria. Crisi da una parte finanziaria che rende difficili gli investimenti. Crisi turistica, dall’altra, che prospetta per l’estate prossima una situazione tutt’altro che rosea con presenza in forte calo.

Ma accanto a queste due verità, ci sarebbe anche un motivo più squisitamente “burocratico” dietro la decisione degli albergatori di Cattolica di aspettare ad investire sulla riqualificazione dei loro hotel: il bonus di 150 mq da poter costruire come servizi proposto dal Comune nel nuovo piano strutturale comunale, in realtà, lascia perplessi. I 150 metri quadrati in più andrebbero spalmati su vari piani e non su un piano solo, come il Comune prescrive.

Così, nell’attesa di qualche modificazione burocratica, finanziaria, etc…gli albergatori incrociano le braccia e aspettano che cambi il vento…

Come dar loro torto?