Mare Adriatico colonizzato già da parecchio tempo dai pesci esotici e ora vittima di un’invasione di meduse, mentre i pinguini approdano a Cattolica: storia di un mare,  l’Adriatico, che cambia clima e inquilini.

Che il clima sia cambiato non vi sono dubbi: oggi è il primo giorno d’estate e la colonnina di mercurio sosta a 15° C con venti sostenuti e temporali sparsi.
Ma i mutamenti climatici non vengono soli: il clima agisce sulla selezione di specie di pesci che popolano l’Adriatico, inducendo la proliferazione di pesci tropicali (ne abbiamo parlato qui) e la scomparsa di altre specie considerate autoctone.

In questo andirivieni di pesci e molluschi, c’è una grande protagonista che popola le coste e le pagine dei giornali in questi giorni di inizio estate: la medusa.
Il loro numero aumenta in tutto il Mediterraneo probabilmente per l’aumento della temperatura  del mare e per la diminuzione dei suoi predatori, come il pesce azzurro, che viene pescato dall’uomo.
Nell’Adriatico, in particolare, possiamo incontrare 5 tipi di meduse: Rhizostoma pulmo, Cotylorhiza tubercolata, Aurelia Aurita, Pelagia noctiluca e cubo medusa mediterranea (Carybdea marsupialis).

Le prime due si avvicinano raramente alla spiaggia, preferendo do solito il mare aperto. L’Aurelia in genere è presente in Adriatico tra maggio e inizio giugno.
Queste 3 hanno tutte un potere urticante basso, quindi possiamo dire che “non danno molto fastidio”.

Le altre due, invece, Pelagia noctiluca e cubo medusa mediterranea, sono urticanti, soprattutto la Palagia che provoca bruciore e un eritema che permane per molti giorni e in certi casi lascia un segno permanente.
Entrambe hanno abitudini costiere e ci fanno visita d’estate come turiste affezionate: la Carybdea dal 1989 fa la sua comparsa a luglio e se ne va a settembre quindi è la più facile da incontrare durante il bagno.

Viene attirata dalla luce, perciò di notte tende ad avvicinarsi alla costa: attenti al bagno di mezzanotte, il momento più rischioso di tutti.
Se dovesse capitarvi un “tête-à-tête” con queste simpatiche creature, sappiate che è sufficiente un impacco con succo di limone, aceto e acqua calda per calmare il bruciore.

Per quanto riguarda invece la recente ondata di meduse sulle spiagge romagnole soprattutto nelle zone di Cervia e Cesenatico, sappiate che si è trattato di meduse quadrifoglio (Aurelia Aurita). Molti di voi le avranno notate anche sulla spiaggia: tondeggianti, voluminose e trasparenti. Si tratta di una medusa non pericolosa, scarsamente urticante e non si può parlare di invasione: il fenomeno accade ogni anno in primavera nell’alto Adriatico ma quest’anno è arrivato in ritardo, ecco perché ci siamo accorti di loro, altrimenti come ogni anno sarebbero passate inosservate.

Nessuna invasione, invece, ma una bizzarra presenza sulle spiagge di Cattolica, per quanto riguarda l’arrivo dei pinguini: sono ospiti da quest’anno dell’Acquario di Cattolica, che ha predisposto per loro una vasca di 60 mila litri d’acqua di capienza e un’estensione di 90 mq.
Dodici esemplari della specie Humboldt, tra cui 8 cuccioli, da sabato 18 giugno danno il benvenuto a grandi e piccini all’ingresso del parco. La speranza, fanno sapere i gestori dell’Acquario, è quella di vederli procreare, una volta adulti …

Chissà se tra le specie di meduse e i pesci tropicali, un giorno l’Adriatico non prolifererà anche di pinguini?!