Quello che sta per arrivare sulla costa romagnola è un fine settimana …  da leccarsi i baffi: ci aspettano tre giorni dal 10 al 12 settembre fatti di sapori e di prodotti tipici del territorio romagnolo.
D’altronde l’estate è finita, è ora di smetterla con bilancia e prova costume: rilassiamoci e apriamo lo stomaco. Non avete già fame?

Dici Romagna e pensi … piadina!

Qual’é il piatto romagnolo più famoso al mondo? La piadina. Emblema della vacanza in Romagna e delle serate in allegria con gli amici, farcita con i salumi e i formaggi del territorio e accompagnata dai vini dell’entroterra collinare, la piadina è la regina della gastronomia di Romagna.
Tentano di imitarla in tutto il mondo (chi d’altronde non ha mai pensato a “quel progetto di esportare la piadina romagnola”?) ma senza successo. Perché, se la ricetta è di pubblico dominio, devo dirvi che non bastano farina, acqua, strutto e sale per fare una buona piada. Servono altri ingredienti, che non sono scritti da nessuna parte, le nostre nonne ve lo possono confermare: l’amore romagnolo per le cose fatte in casa, la passione e il vigore delle braccia dell’azdora che continua a prepararla secondo tradizione da secoli e l’aria allegra di Romagna.

Ok, stop alle ciance da elogio della piadina (perdonatemi ma sono le 13 …) e passiamo alle cose serie.
Chi ha voglia di assaggiare una vera, autentica piadina di quelle che fanno schioccare di piacere il palato, approfitti dei Piadina Days, il week end dedicato alla piada che si accenderà nei comuni della provincia di Forli Cesena l’11 e il 12 settembre. Ne abbiamo già parlato qui per cui vi ricordo soltanto che oltre ad assaggiare svariati tipi di piadina, tra cui anche versioni originali e fantasiose, si potrà imparare a cucinarla partecipando ai laboratori tenuti da vere e proprie sfogline. A Cesenatico, ad esempio, trovate i laboratori della signora Tonina Pantani alla Colonia Agip.

Non si impara a farla ma di sicuro se ne mangia un sacco a Bellaria Igea Marina, che propone per  il week end dal 10 al 12 settembre la settima edizione della festa della piadina. “La pis un po ma tot” è il titolo di questo evento che sottotitola “la piadina anima e tradizione”.
Eh si, perché non è solo questione di palato, quando parliamo di piada. C’è qualcosa di più dietro all’impasto cotto sulla teglia di terracotta (che trovate in vendita in tutti i negozi di elettrodomestici della Romagna), che ha sapore di identità, di radici culturali e di qualcos’altro ancora…
Se vi va di scoprire cosa, non dimenticate questo appuntamento, che si svolge all’Isola dei Platani di Bellaria e prevede, oltre al mercato dei sapori allestito nella vecchia Pescheria dove assaggiare o acquistare piada e altri prodotti enogastronomici, anche spettacoli, musica e artigianato.
Venerdi 10 a partire dalle 19.00 ci sarà “La notte della Pizzica e della Taranta Cazzateddrhe, Pittule e Negroamaro” (dalla Sagra della Piscialetto di Surbo, Salento).
L’11, invece, entriamo nel vivo con “La notte della piada” e il concerto dei Moka Club, mentre domenica 12 c’è la Grande Festa Finale con l’Orchestra Monica Bianchi.
Contemporaneamente, nelle tre serate della festa, si svolgerà al Pjazza Club dalle 21.00 “Il palcoscenico del gusto”, con la partecipazione di alcuni chef rinomati: Sonia Peronacci, Marco Rossi, Simone Rugiati e Piergiorgio Parini.

Sapore di sale…

Week end dei più ghiotti anche a Cervia, che si prepara ad accogliere “Sapore di sale”, una manifestazione saporita come poche, non solo perché di sale stiamo parlando e per la precisione del famoso sale dolce di Cervia (pregiatissimo e divenuto presidio Slow Food), ma perché siamo di fronte a un programma ricchissimo di appuntamenti che uniscono l’enogastronomia alla cultura e alla tradizione.

Del resto non c’è tradizione culinaria che non sia strettamente legata alla storia e alla cultura di un popolo e di un territorio. In questo caso il filo che lega questi aspetti è doppio perché il sale è entrato prepotentemente nella storia di Cervia fin dall’antichità, basta pensare che al sale i cervesi hanno addirittura dedicato un museo. Anticamente il sale veniva estratto dalle saline e trasportato nei magazzini per essere stoccato e poi venduto in tutta Europa. Anche oggi questa antica tradizione si ripete durante “l’armesa de sel”, la rimessa del sale, l’evento più importante di tutta la festa, in programma per l’11 settembre. Vedrete i salinari in abiti tipici scaricare sulla terraferma 100 quintali di sale che verranno distribuiti in segno benaugurale ai presenti in cambio di un’offerta.
Il programma dettagliato lo trovate sul sito dell’evento.

Occhio all’entroterra

Basta spostarsi di qualche km verso l’interno per trovare un altro appuntamento da gustare. In programma dal 9 al 12 settembre a Capanni, frazione di Savignano sul Rubicone, l’VIII edizione della Sagra della rana in brodetto. Qui, i piatti della tradizione, quelli per intenderci che non potete assolutamente non assaggiare, sono le rane in brodetto e gli strozzapreti al ragù di rana cucinati alla vecchia maniera. Il tutto accompagnato dal vino delle colline riminesi e dalla musica folk delle 4 orchestre che si alterneranno nelle diverse serate.


E’ tutto (per ora). Buon appetito.