Enorme il successo della Notte Rosa 2009 in Riviera: tantissime le persone accorse sulle spiagge romagnole per assistere agli spettacoli (oltre 300), qualcuno ha parlato addirittura di 2 milioni di persone.
E c’è chi ha organizzato le vacanze proprio in funzione della data del 4 luglio per poter assistere alla notte più lunga dell’estate in Romagna.
Ma se colossali sono state le dimensioni dell’evento, colossali anche le cifre spese per organizzarla: 568 mila euro “sborsati”  per una sola notte. E ci chiediamo: il gioco vale la candela?

La cifra non sarebbe tra l’altro completa , perché non tiene in considerazione i soldi spesi dai Comuni: il concerto di Battiato (130 mila euro circa), ad esempio, è costato al Comune di Rimini 61 mila euro. Poi, altri 330 mila euro sono costati ai vari Comuni gli eventi minori dislocati in Riviera.

Soldi spesi non solo negli eventi: anche la pubblicità vuole la sua parte! Ed è una grossa parte: 111 mila euro, oltre 78 mila euro per il lancio promozionale. La Provincia ha messo a disposizione attraverso l’Agenzia di Marketing 411 mila euro e 157 mila tra contributi e sponsorizzazioni.

Per quanto riguarda i grandi eventi (Mannoia, Battiato, Morgan…), invece, la metà del budget se ne è andata per organizzare il concerto, l’altra metà per il cachet dell’artista.
Alla luce di queste spese, la strada che si dovrebbe profilare all’orizzonte è quella del concorso su gara pubblica per le società che organizzano eventi tra cui scegliere quella che offre il servizio al minor prezzo.

Intanto viste le cifre da capogiro che la Notte Rosa ha imposto soprattutto alla Provincia di Rimini (che è intervenuta anche nell’organizzazione di quegli eventi in realtà appannaggio dei vari Comuni), il 10 giugno scorso ovvero poco prima dell’edizione 2009, ha registrato il marchio della Notte Rosa.

Ma al di là di “chi-paga-cosa” la domanda che sorge leggendo queste cifre è: siamo sicuri che in tempi di crisi valga la pena di spendere tutti questi soldi per una sola notte?

La Notte è rosa ma le casse dei comuni tendono al rosso…

Dati estratti dal quotidiano “La Voce” del 17/7/2009