E’ finita la Notte Rosa. Dietro di lei, solo una scia di ricordi, emozioni, numeri e polemiche. “Il sogno è qui” era il titolo di questa sesta edizione che del sogno ha evocato la magia, salvo trasformarsi in qualche caso in incubo che di rosa ha ben poco. Vediamo come è andata.

“Un successo” l’hanno definita all’unanimità comune e provincia di Rimini, regione Emilia Romagna, Apt. E, in effetti, dati alla mano, non si fatica a crederlo: malgrado il maltempo, 2 milioni di persone sono  scese nelle piazze e per le strade a festeggiare il Capodanno italiano, per un giro di affari che si aggira complessivamente sui 200 milioni di €.
Concerti presi d’assalto, strade bloccate, drappelli di persone anche agli eventi più modesti.

Ma a gettare più di ombra sulla Notte Rosa non sono state solo le nubi che per tutto il pomeriggio di venerdì si sono addensate sui cieli della Riviera “annaffiando” qua e là la magia di concerti e spettacoli!
Gli operatori turistici, ad esempio, non hanno avuto gran ché da festeggiare: gli alberghi sì, si sono riempiti ma senza pienone, i negozi sì, sono stati visitati ma meno degli altri anni, la gente sì, è arrivata ma non così in massa come si credeva.

Insomma, c’è chi si dice soddisfatto e chi invece scontento per la formula che concentra tutti gli eventi in un solo week end e vorrebbe magari  una diluizione di eventi su tutta l’estate.
In generale, terminato il sogno e finita la notte, la temperatura avvertita al suolo è stata tiepida.

 

Ha registrato il tutto esaurito, come sempre, il concerto di piazzale Fellini a Rimini, che quest’anno ospitava Francesco De Gregori. E’ stata una festa per i suoi fan, che hanno apprezzato i successi storici del cantautore che però, dal canto suo, sembrerebbe non aver mostrato altrettanto entusiasmo alla piazza che lo ascoltava. A detta di chi ha partecipato, anzi, De Gregori sarebbe stato un po’ “freddino” e non avrebbe interagito abbastanza col pubblico.

Mosci anche i fuochi d’artificio che, come da tradizione, a mezzanotte hanno illuminato di rosa tutta la costa da Comacchio a Cattolica dalle 25 postazioni sulla spiaggia. Fuochi sottotono, se confrontati a quelli degli anni precedenti, a causa, dicono gli organizzatori, della pioggerella che ha bagnato i fuochi nel pomeriggio danneggiandoli.
Scoppiettante, pur se tra vandalismi di vario genere, la notte rosa a Riccione, dove le serate di venerdi e sabato sono state vissute tra “Amici”: grande folla di under 30 (e non solo) in piazzale Roma per assistere ai due eventi promossi da Radio Dee Jay. Calorosa l’accoglienza ad Emma, Alessandra Amoroso e Marco Carta.
Meno affollato il concerto di Raphael Gualazzi, cominciato sotto la pioggia all’alba del 2 luglio sulla spiaggia di Riminiterme ma concluso comunque davanti a 700 persone, che visto il tempo e l’ora non sono poi così poche.

Bagno … ma di folla a Cesenatico dove il tour Radio Bruno Estate ha portato Enrico Ruggeri, Anna Tatangelo, Giusy Ferreri, Meneguzzi, i Finley e altri grandi della musica italiana.
Ci saranno rimasti male i fan dei Pooh, invece, sostituiti all’ultimo minuto dagli Zero Assoluto sul palco del Beky Bay a Igea Marina. Il duo ha “Semplicemente” mandato in visibilio centinaia di persone riunite sulla spiaggia per brindare a “Questa estate strana”!

Non bastava il forfait dei Pooh a macchiare di grigio il sipario rosa del capodanno italiano: il grande flop è stato l’annullamento last minute del concerto di Ricky Martin, annunciato solo venerdì e ufficialmente dovuto a “motivi tecnico logistici non risolvibili legati anche all’imposizione del regolamento acustico”. Che si sia trattata di una questione di decibel lascia perplessi, tanto che i più maligni parlano invece di pochi biglietti venduti per il prezzo troppo alto (in prevendita 69 in tribuna, 46 in piedi!).

Lo sconcerto è tale che la provincia di Rimini ha annunciato di andare a fondo alla questione e richiedere a Ricky Martin il risarcimento dei danni d’immagine provocati dall’annullamento del concerto, che, tra l’altro, è stato così tardivo da non permettere la sostituzione con altri spettacoli.

Tra un coma etilico a Cesenatico, 3 ubriachi presi a sguazzare seminudi nella Fontana dei 4 cavalli, tra il flop dei Pooh e la “Bomba” di Ricky Martin, tra chi festeggia entusiasta il successo della Notte Rosa e chi si lamenta di sballo e vandalismo, un’altra notte rosa è passata con la sua carovana di saltimbanchi, fuochi e parrucche rosa.

Che sia stato un week end di ordinaria follia o una sonata in sordina in fondo poco importa, dietro di sé lascia la sua nuvola di sogni, qualcuno realizzato, qualcuno ancora inespresso.