Parte a ottobre un progetto che porta in tavola la tradizione romagnola in 19 ristoranti del centro storico e dei 4 borghi di Rimini: menù realizzati con prodotti tipici e stagionali a filiera corta. Per tutti, un omaggio riminese da conservare.

Cos’è?

Un’iniziativa che mira a far conoscere la gastronomia riminese a turisti e residenti. E’ promossa dall’associazione Zeinta de Borg con il patrocinio della regione Emilia Romagna, della Camera di Commercio, della provincia e del comune di Rimini.

In cosa consiste?

Per una anno da ottobre 2010 ad ottobre 2011, l’ultima settimana di ogni mese sarà dedicata ai sapori tipici della tradizione romagnola, in 19 ristoranti del centro storico e dei 4 borghi di Rimini che aderiscono all’iniziativa. Ogni ristorante proporrà per quella settimana un menù tipico a base di prodotti di stagione che provengono da filiera corta: pesce pescato nell’Adriatico, carne, vini, oli, ortaggi provenienti dalle campagne circostanti.

Quali ristoranti aderiscono all’iniziativa?

L’Angolo Divino, Il ponte di Tiberio, Cocomerò, Osteria il Mare in Piazza, locanda Montecavallo, Pic Nic, Osteria del Vizio, Il Lurido, Trattoria da Marinelli, La Casetta, Osteria della Piazzetta, Tiresia, trattoria San Giovanni, La Mi Mama, Osteria delle Storie di Mare, Osteria de Borg, ristorante dei Marinai, Osteria Santa Caterina, da Marco.

Quali sono i vantaggi per il consumatore?

Innanzitutto l’opportunità di conoscere l’enogastronomia tipica di Rimini e scoprire la città attraverso i suoi sapori. In questo senso, è un esperienza da consigliare ai turisti, ma anche ai riminesi, che molte volte per abitudine non fanno caso ai tesori della propria gastronomia e ai prodotti del proprio territorio.

Inoltre, ogni coppia che mangerà in uno dei ristoranti convenzionati nella “Settimana del gusto riminese” riceverà in dono un piatto del “buon ricordo”, simbolo dell’ospitalità riminese e potrà acquistare a prezzi vantaggiosi i prodotti tipici usati per preparare i menù degustati.

In vendita presso i ristoranti, si troverà anche il libro “… di cotte e di crude, le ricette di Paola Tarozzi” di Antonella Chiadini. Il ricavato sarà devoluto all’ISAL, Istituto di Scienze Algologiche,per finanziare la ricerca sul dolore.