Promohotels Riccione lancia l’ultima sfida in campo alberghiero: promuovere il turismo gay e lesbo. Il presidente Antonio Marinaro dichiara la necessità di creare, infatti, una cordata di hotel pronti ad accogliere specificatamente clientela omosessuale: basta discriminazioni, d’ora in poi solo vacanze “tolleranti”!

“Si tratta di una categoria di persone in grande espansione” afferma Marinaro, un pubblico colto e disposto a spendere per star bene” che si rivelerebbe una fonte preziosa per l’economia turistica della Perla Verde, in grado di produrre da sola un fatturato di 3,2 miliardi di euro!

Certo, per il momento Riccione non gode di grande fama tra le file gay, perché vista come ostile anche a causa dei comportamenti non proprio tolleranti delle passate amministrazioni. Ora, quindi, per Riccione è tempo di riscatto.

Innanzitutto si procederà al reclutamento delle strutture alberghiere disponibili ad accogliere omosessuali, le quali dovranno garantire una generale atmosfera di tolleranza a tutti i livelli, per cui i gay potranno scambiarsi baci ed effusioni senza sentirsi osservati o discriminati. Tutti gli albergatori dovranno sottoscrivere, a questo scopo, una carta etica con l’impegno di garantire tolleranza, apertura e disponibilità umana.

Si trasformeranno, insomma, in alberghi friendly, pronti a bandire ogni forma di discriminazione in nome di una pacifica convivenza.
Con questi propositi, la cooperativa Promohotels rappresenterà l’offerta turistica riccionese domani e giovedì rispettivamente a Bologna e Firenze, al workshop Turismo gay & Lesbian, organizzato e promosso da Ttg Italia.

Chissà come reagiranno i diretti interessati. Gradiranno il “corteggiamento” di Promohotels o si sentiranno ghettizzati? D’altronde, la scritta “hotel per gay” non ha forse un suono vagamente discriminatorio?