Tenere sempre aperti i negozi in viale Ceccarini? Anche il giorno di Ognissanti? Fino a tarda sera? C’è chi dice no! Le commesse insorgono e i sindacati rispondono picche al sindaco: meglio ripensarci!

Ieri il presidente del consorzio d’area di viale Ceccarini Giorgio Mignani minacciava pubblicamente dalle pagine dei quotidiani i negozianti di Riccione a tenere aperte le saracinesche, pena un’ordinanza del sindaco. Oggi, il sindacato risponde picche al sindaco Imola in una lettera.

Sarà ora di fare un passo indietro?

Sebbene molti negozianti riccionesi si siano dichiarati soddisfatti del provvedimento e anzi abbiano chiesto, sempre a detta del presidente del consorzio d’area, di voler sostituire la chiusura del giorno di Ognissanti con quella del 26 dicembre, oggi molti altri commercianti fanno sentire la propria voce. Ed è una voce contraria. Contraria soprattutto la voce dei dipendenti: decine di commessi che si schierano contro il consorzio d’area. Il sindacalista Mauro Rossi della Cgil se ne è fatto carico raccogliendone le testimonianze e portandole al sindaco.

Per prima cosa ha annunciato la convocazione di un’assemblea e di una campagna di volantinaggio per informare i lavoratori di quello che sta accadendo. Rossi ha mandato una lettera al sindaco Daniele Imola dove si spiega l’incongruità delle richieste del presidente del Consorzio d’area Giorgio Mignani. La decisione di spostare la chiusura per Ognissanti al 26 dicembre è assurda, secondo Rossi, dal momento che “non si mette in discussione una decisione presa dopo una lunga e sofferta trattativa!”

L’idea poi di tenere aperto anche di mercoledì creerà dei problemi alle commesse, che rinunciano così al giorno di chiusura e senza possibilità di recupero, dal momento che in questo periodo di crisi non si parla di nuove assunzioni!

E chi coprirebbe allora le ore di apertura straordinaria?