Ferragosto rovente per i parchi divertimento riccionesi di Aquafan e Oltremare, presi letteralmente d’assalto da residenti e turisti provenienti da tutta Italia. I picchi di affluenza hanno superano di gran lunga quelli di giugno e luglio e raddoppiato quelli dello scorso anno.

Aquafan e Oltremare toccano quota 16 mila presenze, record stagionale e picco degli ultimi 5 anni. Frutto, per Oltremare, di buoni e cospicui investimenti che quest’anno letteralmente rivoluzionato il parco, ma anche di buona comunicazione ed estensione degli orari di apertura. Fin dal mattino i parcheggi dei parchi hanno visto le auto arrivare numerose e arrampicarsi ovunque nel tentativo di accaparrarsi un posto, mentre le file ai cancelli si allungavano a dismisura.

Ma a dispetto del bel tempo che ha premiato i tanti visitatori di Aquafan e Oltremare, qualche nube a Riccione si è addensata lo stesso, volando dritta però verso Ravenna, per la precisione a su Mirabilandia.

Il sindaco di Riccione Massimo Pironi si è fatto  garante di un patto verbale tra i parchi divertimento della Riviera che vorrebbe banditi i biglietti omaggio. Mirabilandia sarebbe colpevole di aver distribuito biglietti omaggio ai bambini accompagnati da un adulto pagante. Il messaggio è chiaro: se Mirabilandia non rispetta i patti, il sindaco vieta la promozione del parco ravennate a Riccione!

Poco importa che il biglietto omaggio serva per attrarre i turisti un giorno in più e vada a favore di quei 50 hotel che a Riccione includono tra le loro offerte la formula “Parco+hotel”, e che perfino Disneyland a Parigi regali biglietti gratis ai bambini sotto i 7 anni: il sindaco non sente ragioni e revoca l’autorizzazione alla promozione di Mirabilandia con camper e mascotte in viale Ceccarini (costata al parco oltre 1500 euro!)
Come l’avranno presa gli albergatori riccionesi?

Il presidente dell’Associazione Albergatori di Riccione Bruno Bianchini si dice sconcertato di fronte alla presa di posizione del sindaco che con un colpo di mano ha spazzato via un ventennio di bei discorsi sul “fare sistema” per promuovere il turismo.

Ma dov’è finita la libera concorrenza?


E soprattutto: delle questioni di principio, chi secondo voi ne farà le spese?