Dopo il Palazzo dei Congressi, inaugurato lo scorso maggio e costato proprio ieri al sindaco città 4 milioni di euro, ora la notizia della riconversione di alcuni palazzi della città in nuove strutture congressuali, pronte ad accogliere convegni, conferenze e nuove attività.

E’ il caso del Museo della Locomozione, nato con i migliori propositi e mai decollato, come ammette anche Mario Maggioli, uno dei soci della struttura. Nonostante il buon livello qualitativo delle macchine contenute al suo interno, il successo del Museo non è stato quello sperato. Così, è ora di pensare a una nuova destinazione per il “tendone” della locomozione, che si apre al congressuale dal momento che può ospitare oltre un migliaio di congressisti nei suoi 2200 mq! Oltre all’attività congressuale, la struttura sarà utilizzata anche per mostre, esposizioni,allestimenti e altro.

Secondo interessante caso, il Palaterme. Si pensa a quale sorte far seguire alle ormai ex terme di Riccione. Molto probabilmente, il salone del Palaterme punterà tutto sulla danza: si trasformerà in “Palaliscio” per ospitare una pista da ballo. E sarebbe ora! Dal momento che ora il Comune di Riccione paga molto di più di quanto il Palaterme sia utilizzato: nel 2007 e nel 2008 sono stati versati dal Comune 60 000 euro per 80 giornate di utilizzo. Nel 2008 a mala pena sono state raggiunte le 50 giornate!

Veniamo al Palazzo del Turismo: dopo la proposta della scorsa settimana di farne una grande libreria lanciata dalla Edison e accolta con favore dalle varie associazioni di categoria, ora si parla di farlo tornare alla sua funzione originaria, quella cioè di ospitare conferenze, convegni e quant’altro. Pare, infatti, che al suo interno si ricaveranno spazi per ospitare conferenze e iniziative, come accadeva anche in passato.

Ma ci chiediamo: sono proprio necessarie tutte queste strutture congressuali? Ora poi che si parla di crisi italiana del turismo congressuale…! O forse Riccione cerca solo di fare concorrenza alla vicina Rimini e al suo Palacongressi ormai in dirittura d’arrivo?
E soprattutto siamo sicuri che i riccionesi siano d’accordo nell’investire tanto sul congressuale?