Si discute sul turismo congressuale ora che il nuovo Palazzo dei Congressi di Riccione riscuote consensi e riempie il calendario dei prossimi mesi. Confcommercio, assessori comunali, presidente del Palariccione Giorgio Montanari: tutti d’accordo per promuovere il turismo congressuale e risollevare esercizi commerciali e alberghi.

Se il turismo d’inverno vive di congressi, bisogna fare in modo che gli ospiti di fiere e congressi che si trovano a Riccione possano trovare disponibili tutti i servizi di cui hanno bisogno. E allora, via libera alle proposte.

La più gettonata, già approvata all’unanimità, è l’allungamento degli orari di apertura dei negozi: gli esercizi commerciali resteranno aperti anche il mercoledì pomeriggio. E con chiusura serale alle 20.00 per permettere anche a chi è partecipa ai congressi di fare shopping.

Ma i negozianti cosa ne pensano?

Il Consorzio d’area di viale Ceccarini è pronto a tenere alzate le saracinesche, dice il presidente del consorzio Giorgio Mignani, anche a costo di procedere contro chi non è d’accordo: e già si annuncia un’ordinanza del sindaco contro chi si ostina a tenere le serrande chiuse.

E quei negozi che non riescono a tenere aperto tante ore perché a conduzione famigliare? Mignani risponde alzando le spalle: ci penserà la legge del mercato a decidere!

Ma accanto a chi si dichiara contrario all’apertura ad ogni costo, c’è anche che addirittura vorrebbe sapere il tema e le date di ogni convegno per allestire vetrine a tema e cartelli di benvenuto (lasciamo commentare i lettori…).

Per qualcuno la voglia di restare aperti è così tanta che c’è chi chiede di restare aperto il 1° novembre in cambio della chiusura il 26 dicembre.

Tempo di crisi? Mah…shopping che passione!