E’ la proposta avanzata in Senato da Giorgio Rosario Costa (Pdl) e raccolta dal Ministro all’istruzione Mariastella Gelmini. Ha già diviso l’Italia: da un lato aiuterebbe il turismo, dall’altro causerebbe disagio ai genitori che lavorano. Tu cosa ne pensi? Dì la tua!

Cominciamo col dire che le vacanze estive per la scuola italiana sono già molto più lunghe che nel resto d’Europa: in Francia vanno dal 3 luglio al 4 settembre, in Gran Bretagna dall’inizio di luglio all’inizio di settembre, in Germania durano solo 6 settimane.

Diciamo anche che un paese come il nostro, che vive principalmente di turismo, avrebbe più di un motivo per prolungare le vacanze alla fine di settembre: sulle spiagge il sole a settembre è ancora alto, le temperature sono buone e le vacanze potrabbero destagionalizzarsi. La proposta, quindi, come si può immaginare, incontra il favore del Ministro al turismo Michela Vittoria Brambilla. Patrizia Rinaldis, Presidente Associazione Albergatori di Rimini commenta: “E’ una proposta su cui ci battiamo da tempo!”

Ma, ovviamente, vacanze più lunghe fa rima in famiglia con centro estivo e attività alternative, che a sua volta fa rima con maggiori spese per sostenere centri estivi e attività alternative.
Questo ritorno agli anni ’60 non convince nemmeno il mondo della scuola, per il quale l’istruzione ne risentirebbe. Contrari in linea di massima i sindacati che ircordano come il calendario scolastico debba rimanere di almeno 200 giorni.

Aggiornamento 3 giugno 2010 – Elisa Marchioni: no alle vacanze fino al 1° ottobre

La parlamentare riminese Elisa Marchioni (Pd) interviene nel dibattito sulle vacanze scolastiche unendosi al coro dei no al rientro a scuola posticipato per gli studenti italiani: “Non servirebbe al turismo. Meglio ridurre la fiscalità.”

Nella giornata di mobilitazione per la scuola, l’onorevole Elisa Marchioni afferma che a frenare le vacanze “fuori stagione” non sarebbe la scuola dei figli, quanto invece il lavoro dei genitori. Perciò, afferma che non avrebbe senso posticipare il ritorno a scuola per il turismo, in netta controdenza rispetto agli operatori turistici della Riviera, che invece fanno l’occhiolino a questa proposta, attesa da tempo.
Se vogliamo aiutare il turismo, meglio sarebbe, secondo la Marchioni, ridurre la fiscalità per far ripartire i consumi.

Tu cosa pensi?