La stagione estiva è già iniziata ma sono sempre numerose le richieste per lavorare in albergo o al ristorante  e alcuni posti sono ancora liberi. Le figure più ricercate? Camerieri e cuochi specializzati in albergo, commesse nei negozi. Qualche dritta su quello che accade in Riviera e le informazioni sulla nuova laurea triennale in “Mediazione linguistica per il turismo”.

La crisi avanza, le aziende chiudono e sempre più italiani finiscono in cassa integrazione: che fare?

Per molti, uomini e donne, la soluzione si chiama “lavoro stagionale”, un settore che resiste a tutte le crisi, soprattutto sulla Riviera Romagnola, dove gli alberghi e i ristoranti registrano il tutto esaurito tra luglio e agosto. Riciclarsi come camerieri, cuochi o donne delle pulizie diventa per molti un tentativo di risollevarsi da un anno disastroso e guadagnare qualche migliaio di euro.

Molte, ad esempio, le richieste arrivate a Cattolica, dove Federalberghi registra una predominanza di persone tra i 30 e i 60 anni e parla di un vero e proprio esercito di lavoratori pronto ad abbandonare città e campagne per riversarsi sulle coste in cerca di lavoro.

Diverso il caso del Rubicone, per intenderci la zona di Savignano, dove a sorpresa, prevalgono le offerte di lavoro.  Tra le più gettonate secondo i dati raccolti dall’Ufficio per l’Impiego: tecnico commerciale, addetta alla lavorazione buste paga. A Gatteo Mare si cercano, invece, soprattutto assistenti al settore commerciale ed estetiste.

Le due facce del lavoro

Se da una parte la disoccupazione incalza, dall’altra c’è anche chi cerca personale e non riesce a trovarlo. E’ il caso del riminese Claudio Paesani, titolare di diverse attività tra cui il ristorante Chi burdlaz, Coconuts e un paio di hotel. Perché se è vero di candidati al lavoro se ne presentano molti, non è altrettanto facile trovare personale qualificato: non ci si può improvvisare cuochi o camerieri!

Se la professionalità tende a calare, altrettanto non si può dire dell’operosità della manodopera straniera, che si fa strada nel mondo del lavoro qualificato.

Parola d’ordine: qualificazione!

Il problema della qualificazione, in Riviera è sentito: per anni non è stato necessario altra qualifica che l’esperienza maturata una stagione dopo l’altra fin da ragazzini. Ora il mercato alberghiero e ristorativo si evolve e si riqualifica e necessita sempre più di personale specializzato. A questo proposito, vi diciamo che a settembre partirà un corso di laurea triennale in “Mediazione linguistica per il turismo” presso l’Istituto San Pellegrino di Misano, organizzato in collaborazione con Itinera, centro internazionale di studi sul turismo. Il corso, che durerà 3 anni con tanto di tirocini presso le aziende del territorio, al secondo anno permetterà di scegliere fra 3 indirizzi: hospitality management, turismo convegni stico- congressuale e parchi tematici.

Di specializzazioni particolari non ne sono richieste per fare i commessi in negozio, mestiere molto ricercato d’estate ma sempre più abbandonato. Come a Cattollica, dove il “cercasi commesse”  è un tormentone più della hit musicale del momento! Si, perché è vero che c’è la crisi e trovare lavoro non è sempre facile, ma è anche vero che alcuni lavori non li vuole fare più nessuno.

Perché? Bè, i negozi d’estate restano aperti anche di sera e nei festivi e il mestiere richiede un po’ di sacrificio. Sacrificio ampiamente ricompensato dallo stipendio, che può arrivare anche a 1500 euro al mese!

Insomma, se “Campar senza fatica è una voglia antica”, in Riviera per chi ha voglia di impegnarsi e ha bisogno di lavorare, trovare lavoro non è poi così impossibile…

E per chi volesse trovare un lavoro “last minute” in albergo… l’associazione albergatori di Rimini ha creato una pagina sul proprio sito web tutta dedicata alle offerte di lavoro: dateci un occhio….

… e buona fortuna!