“Bisogna dar vita a un grande distretto turistico della costa romagnola” questo il principio venuto dal Mar Rosso insieme al gruppo di politici, rappresentanti di enti locali e associazioni di categoria che si è riunito a Sharm el Sheik la scorsa settimana per discutere di promozione turistica.

Inevitabile, dunque, una concentrazione delle risorse per far fronte alle esigenze e ai bisogni di un turismo in crisi, quale l’abbiamo conosciuto in questa calda estate 2008. Parola d’ordine della politica del turismo per il prossimo anno sarà “Coordinazione“: no al campanilismo, si alla nascita di un “sistema di costa“, che si occupi di turismo a tutto tondo, da Cattolica a Comacchio. Una voce unitaria sui grandi temi del turismo: viabilità, trasporti, organizzazione di grandi eventi. Non il solito carrozzone, come afferma Melucci vicesindaco di Rimini, ma un organo unitario e competente in materia.

Tutti insieme per conquistare posizione nella competizione internazionale, in virtù della legge regionale 35 che sostiene gli interventi strutturali. Già pronto un protocollo d’intesa con comuni e province, da presentare in regione alla conferenza di fine anno sul turismo, con approvazione bipartisan.

Si è parlato anche dei grandi eventi: coro di consensi ad esempio per la Notte Rosa, che porta presenze in riviera e aumenta i soggiorni in alberghi e hotel. Ma anche in questo caso, occorre un sistema di coordinamento. Ecco allora emergere l’idea di un tavolo a Palazzo Garampi dove siedano anche le associazioni di categoria.
Non si tratta di un nuovo organo ma di semplici momenti di raccordo che facilitino la programmazione degli eventi.

E già si profila un clima di federalismo fiscale, con la richiesta di un contributo da parte di imprese e aziende. I rappresentanti di categoria presenti a Sharm (Confcommercio, Cna, Confesercenti e Aia) si dicono pronti ad autotassarsi e a chiedere un contributo ai loro associati da investire sugli eventi stessi.