L’autunno della cultura di Rimini si apre con una mostra eccezionale, inaugurata il 10 Ottobre 2009 e visitabile sino al 14 Marzo 2010 presso Castel Sismondo di Rimini.

Da Rembrandt a Gauguin a Picasso: l’incanto della pittura contiene 65 capolavori  dal Cinquecento al Novecento provenienti dal Museum of Fine Arts of Boston. Si tratta di un prestito eccezionale che viene concesso in via straordinaria poiché il Museo di Boston sta realizzando una nuova ala progettata dall’architetto britannico Norman Foster, che sarà inaugurata ad Ottobre 2010. Sarà quindi molto improbabile che una simile quantità di opere venga in futuro concessa: non perdete l’opportunità di ammirare i capolavori nella mostra curata da Malcom Rogers, direttore del Museum of Fine Arts of Boston, George Shackelford e Marco Goldin, Direttore di Linea D’Ombra.

La mostra ha richiesto uno sforzo notevole, anche dal punto di vista economico. Si è reso necessario un investimento di 2,2 milioni di euro, di cui 300 mila sono stati versati dalla Fondazione Carim.

I primi giorni di apertura della mostra sono stati premianti, con 3500 ingressi solo nei primi 2 giorni: molti riminesi ma anche molti turisti. Del resto, sulla capacità di una città come Rimini di diventare capitale della Cultura, oltre che capitale del turismo balneare e del divertimento, gli organizzatori della mostra e l’ amministrazione cittadina non avevano dubbi.
Non solo, le prenotazioni sfiorano già quota 30 mila con un ritmo incalzante di un migliaio al giorno provenienti dall’Italia e dall’estero.

La mostra offre l’occasione di riscoprire la storia della pittura, una grande lezione di storia dell’arte per tutti, anche per chi non ha compiuto studi specifici. La Mostra è articolata in sei sezioni secondo accorgimenti significativi storici e stilistici. Si possono ammirare ritratti di Tintoretto e Degas, i nuovi paesaggi di Constable e Carot, l’intensità degli sguardi di Van Dyck e Gainsborough, ben 7 opere di Claude Monet, gli impressionisti: Cezanne, Gauguin, Pissarro, Manet, Sisley, Van Gogh e altri artisti.

Le sezioni:


Il sentimento religioso

La prima sezione della mostra si apre con un bellissimo Cristo sorretto dagli Angeli del Veronese, equilibrio perfetto tra sentimento e tensione mistica,  armonia che accomuna anche il capolavoro del seicentesco Francesco Del Cairo. Poi le figure dei Santi di Zurbaran fino al San Domenico del Greco.

La nobiltà del ritratto

La tradizione del ritratto interpretata da grandi come Velasquez, Rembrandt  ma anche Tintoretto, Van Dick e altri fino al “Ritratto di Donna” del periodo cubista di Picasso, immagine scomposta e ricomposta del volto di donna.


L’intimità del ritratto

Il ritratto nell’Ottocento si fa più intimo nello spazio, nell’ambientazione: immagini di famiglia, o spiagge assolate, comunque uno sguardo racchiuso e colto in un momento racchiuso e riparato. Edmondo e Teresa Morbilli di Degas, poi ritratti di Carot, Toulus-Loutrec e ancora Manet, Piazzetta e Renoir.

Nature Morte

Una sezione più piccola ma affascinante. Nature morte dell’impressionista Fantin-Latour che ha prodotto quadri estremamente raffinati soprattutto nella seconda metà dell’Ottocento e poi ancora opere di Braque e Gris (“Natura morta con chitarra”) fino all’esplosione cromatica del “Vaso di Fiori” di Matisse  (1924).

Interni

Uno sguardo sull’Olanda del 600, si apre così questa sezione: Rembrandt e Hals, Vermeer, De Hooch e De Witte che dipingono interni di case, di chiese che non mancheranno di stupire. In questa sezione anche Saenredam con i suoi spazi candidi e disabitati che anticipano i quadri metafisici con la decisa fuga prospettica delle strutture architettoniche, l’enfasi della gradazione della luce nel creare  la profondità.

Il nuovo paesaggio

Questa sezione, che si trova all’ultimo piano di Castel Sismondo, è anche quella che conta un numero maggiore di opere degli impressionisti. Vi si concentrano le opere di maggior valore artistico: ben 7 tele di Monet, “Lo stagno” di Cézanne, “Paesaggio di due donne bretoni ” di Gauguin, “Le case ad Auvers” di Van Gogh. Ma anche le opere di Gauguin, Degas, Sisley, Pissarro, Renoir, e Canaletto.

Tra gli eventi collaterali una bellissima mostra della pittura contemporanea italiana: da Giuseppe Zigaina, friulano al romagnolo Enrico Lombardi,  il giovane Giuseppe Colombo,  e ancora Carlo Guarenti, Tullio Pericoli, Alessandro Papetti. Il titolo della Mostra è già esplicativo dell’intento: “Pittura d’Italia. Paesaggi veri e dell’anima. Una situazione in due tempi”.  Due chiavi di lettura quindi: un primo tempo che possiamo definire “reale o fotografico” e un secondo “trasfigurato o sublimato”. La prima parte si svolgerà dal 10 Ottobre al 6 Gennaio, la seconda parte dal 9 Gennaio al 14 Marzo.

Informazioni utili per i visitatori:

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 09.00-19.00, venerdì e sabato dalle 09.00-20.00, domenica dalle 09.00-19.00

Chiuso 24, 25, 31 dicembre 2009, 1 gennaio 2010 aperto dalle 11.00 alle 19

Tariffe: Intero 10 euro, Ridotto 8 euro, Ridotto per le scuole 6 euro

Per informazioni e/o prenotazioni: tel. 0422.429999
La mostra è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e da Linea d’ombra Libri, con il contributo del Gruppo Euromobil.