Il patron del Giro d’Italia Angelo Zomagnan smentisce da Parigi le voci che vogliono far passare il Giro a Rimini. Ma non era già praticamente certo?

Pareva già deciso, sui quotidiani locali era dato per assodato il passaggio del Giro da Rimini e già ci preparavamo a indossare la maglietta rosa, a transennare le strade, ad assieparci in 3-4 mila sulle curve del percorso. Invece… niente maglia, niente ressa, niente macchine fotografiche, niente di niente!

Angelo Zomagnan, organizzatore del Giro d’Italia smentisce con forza, in una telefonata da Parigi, l’intenzione di far passare il Giro da Rimini. O meglio, niente è deciso ancora, anche se la candidatura della città di Fellini a tappa del Giro sembra sfumare ora dopo ora.

Invece, riacquista punti Cesenatico, verso cui Zomagnon sembra molto propenso. C’è da dire, però, che la concomitanza il 24 maggio con la Nove Colli rende quasi impossibile il passaggio contemporaneo del Giro d’Italia. In caso di sovrapposizione, il Comune di Cesenatico fa sapere che, anche se a malincuore, sceglierà la Nove Colli.

Se, infatti, il Giro d’Italia è un evento prestigiosissimo, specie nell’anno del suo centenario, la Nove Colli è, per la città un evento irrinunciabile per il numero di turisti che è in grado di attrarre. E il prestigio non vince sull’interesse economico!

Insomma, se Zomagnon non riesce a trovare una tappa romagnola per il Giro in maglia rosa, il bastone tra le ruote è la Nove Colli!

D’altronde, quando si parla di turismo, non si guarda in faccia a nessuno…