Si apre domani a Rimini TTG Incontri, la fiera b2b dedicata al turismo. Uno dei temi caldi su cui si discuterà è la “vacanza accessibile“, che si traduce in definitiva in turismo attento ai bisogni di tutti. Vanno proprio in questa direzione i principi ispiratori del decalogo del Ministero del Turismo “Manifesto per la promozione del Turismo Accessibile”.

Le persone anziane, i bambini, le mamme con i passeggini, chi ha allergie, intolleranze, difficoltà fisiche, handicap di ogni tipo hanno diritto a fruire della vacanza, di servizi adeguati e con il giusto rapporto qualità-prezzo, la vacanza “più comoda per tutti”.

Il Turismo per il nostro paese è senza dubbio una voce economica tra le più importanti. Per ragioni di civiltà in primis, ma anche per ragioni economiche il sistema turistico deve affrontare ora il nodo della vacanza per chi ha disabilità.

A questo proposito il ministro Michela Vittoria Brambilla nell’ambito della manifestazione, ha citato una ricerca di mercato che stima in 38 milioni i potenziali nuovi clienti in Europa (di cui 3,5 milioni solo in Italia). A queste cifre va aggiunto inoltre che chi soffre di handicap di solito non va in vacanza solo e conseguentemente questo dato è suscettibile di moltiplicazione (si parla di fattore moltiplicativo di 2,8).

Infatti è decisamente limitativo pensare che il turismo è solamente vacanza e divertimento,  molto spesso è una vera esigenza di salute.

La nostra Riviera è a misura di disabile?

E’ stata nominata una Commissione ministeriale che avrà il compito di monitorare una serie di comuni campione situati a nord e sud  di tutta Italia per capire quanto il turismo è accessibile nel nostro paese.

Per quanto riguarda la Riviera Romagnola le carenze sono ben evidenti, anche se nel resto del paese non si può certo dire che la situazione sia diversa. E’ fondamentale che l’albergo sia attrezzato per ricevere persone disabili, ma non basta: bisogna vigilare anche sui trasporti, sulla viabilità, sulle infrastrutture e i servizi che concorrono alla buona riuscita della vacanza.

E a questo proposito i problemi non mancano: marciapiedi usati come parcheggio, alcuni con pochi scivoli, altri così malmessi da essere impraticabili in carrozzella, strade dissestate, strettoie causate da pali, alberi o lampioni. Per non parlare dei parcheggi riservati ai disabili, troppo spesso occupati abusivamente, o dei locali pubblici non accessibili, come negozi, studi medici, ristoranti, bar, biblioteche…

Per quanto riguarda l’ospitalità, gli alberghi adeguatamente attrezzati nella Riviera Romagnola sono ancora molto pochi.

Dalle indagini eseguite è risultata una forte richiesta di alberghi con requisiti per accogliere persone con disabilità, un settore turistico che gli operatori dovrebbero prendere in seria considerazione. Per quanto riguarda gli stabilimenti balneari della costa romagnola e gli ingressi in spiaggia, grazie ai continui controlli eseguiti dalla Capitaneria di Porto, la situazione è buona: moltii gli stabilimenti attrezzati con scivoli, pedane fino al bagnasciuga, bagni per disabili.

Dunque, la legge c’è, definisce i campi di applicazione, i criteri di progettazione sia per i privati che per il pubblico. In base a questa normativa la metà della città risulterebbe fuorilegge.

Ma come al solito non basta fare le leggi: occorre che gli organi pubblici si preoccupino di farle rispettare!

Sembra aver recepito l’invito Cesenatico: Gesturist insieme all’amministrazione comunale e alla Consulta del Volontariato, sta pianificando gli interventi per abbattere le barriere architettoniche in città.

Per eliminare tutto quanto è di impedimento ai portatori di disabilità, si spenderanno 100 mila euro, le opere verranno effettuate da Gesturist e finanziate dal Comune. Sono già stati individuati una serie di interventi per realizzare percorsi pedonali accessibili, verranno eliminate le barriere, modificati tratti di percorso pedonale e rifatta la pavimentazione dei marciapiedi, riassettate le aree parcheggio, in alcune zone centrali della città.