La provincia di Rimini può dire addio ai contributi per i grandi eventi della riviera che dovevano arrivare dai negozianti. Scontenti e delusi tutti i commercianti della zona, multati per essere rimasti aperti il 1° novembre.

Oggi il vicesindaco Maurizio Melucci ha incontrato i commercianti e le associazioni di categoria per dirimere la faticosa questione delle chiusure forzate: problematica la mancata delibera all’apertura di Ognissanti, che ora sfocia in una protesta aperta. Il Comune, secondo i commercianti, ha disatteso ripetutamente le loro richieste, a partire dalla multa per apertura il 1° novembre fino alle regole sul blocco del traffico e al via libera al colosso Ikea.

Come se non bastasse, ora è il momento di guardare al futuro e di decidere per i prossimi eventi. E non sarà una discussione facile, visto il clima che si è creato in giro per la Riviera! Veniamo alla prossima festività: il Capodanno 2009. Dopo il prestigioso spettacolo in piazzale Fellini con lo show di Carlo Conti, il 1° gennaio i negozi dovrebbero di nuovo cedere alle pressioni del Comune e tenere chiuso per l’ennesima volta? Non se ne parla proprio, ribattono i commercianti: per il capodanno arriveranno a Rimini tantissimi turisti, è il caso di perdere un’altra occasione d’oro?

Bè, quel che è certo è che non sarà facile per Melucci chiedere ai commercianti riminesi di contribuire alla spesa per i grandi eventi, Capodanno e Notte Rosa compresi… A meno che il Comune non decida di venire incontro ai negozianti della città consentendo loro qualche apertura in più. Del resto con la crisi economica alle porte, le occasioni di guadagno diminuiscono. Come dovrebbero fare i commercianti a pagare perfino gli eventi della Riviera?

Prospettive migliori si profilano per gli albergatori, che ricevono dalla regione Emilia Romagna un contributo di 2 milioni e mezzo di euro grazie ai finanziamenti per la legge 40!