Chiusura con festa sabato 20 marzo alla mostra di Castel Sismondo “Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L’incanto della pittura”: apertura straordinaria fino alle 1.30 di notte, ingresso a tariffa ridotta e omaggi per tutti, doppio concerto di Antonella Ruggiero e buffet. Ruggiero: “Un ennesimo lavoro di Marco Goldin che va a buon fine; questa sera, un amalgama magico di arte, musica e recitazione”.

L’hanno salutata con grande entuasiasmo sia i riminesi sia i tanti turisti venuti da tutta Italia, oltre 190 mila visitatori in tutto, di cui 5000 solo sabato, penultumo giorno di apertura della mostra. I visitatori hanno cominciato ad incolonnarsi fuori dalle mura del Castello già dal mattino, impazienti di vedere le 65 opere provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston.

Una volta entrati, è stato inevitabile trovare le sale del Castello gremite di gente, che hanno colto l’ultima occasione per visitare la fortunatissima mostra. Una delle opere a colpire di più i visitatori è stata “Case a Auvers” di Vincent Van Gogh, un dipinto emozionante in quelle sue falcate di colore nervose e brillanti. Tra l’altro questa tela è stata esposta a Rimini per la prima volta dopo il restauro avvenuto a Boston, che gli ha restituito la brillantezza abbagliante e che i riminesi hanno quindi potuto apprezzare in tutto il suo ritrovato splendore.

Proprio a questo dipinto, Marco Goldin, organizzatore della mostra, ha intitolato un monologo scritto per l’interpretazione di Gilberto Colla: l’ha regalato al pubblico insieme al doppio concerto di Antonella Ruggiero per festeggiare il successo della mostra.

Si tratta di un ideale monologo che Van Gogh rivolge al fratello Theo, con il quale il pittore corrispose per lettera tutta la vita: è un inno al colore e insieme un grido disperato di chi non trova nel mondo conforto all’infuori dai confini di quella sua tavolozza di colori a volte sregolata, esasperata. Dice così a un certo punto:

“… Non ho cercato queste spine nella vita. Vorrei dirti che le ho trovate giù in me ed è stato difficile provare a farne senza. Mi è capitato di toglierle una per una ma poi, come per una condanna si direbbe, esse ritornavano a lacerare la mia carne, a spegnere i miei sogni. Nell’azzurro dei miei occhi.

Alla fine il colore è stata la sola via, l’esatta e infallibile strada, ciò a cui mi sono aggrappato per non sprofondare…”

Al monologo, è seguito il concerto di Antonella Ruggiero, splendida nella sua voce cristallina persa nella magia delle parole, alcune scritte ancora una volta da Goldin in occasione dello spettacolo teatrale del 2006 dal titolo “L’abitudine alla luce”. Ha esguito di fronte a un pubblico rapito in un’atmosfera d’altri tempi, brani del suo repertorio dalla musica sacra al tripudio di “Vacanze Romane”. Il tutto accompagnato dalla fisarmonica di Renzo Ruggieri e dal violoncello di Piero Salvatori.

Una conclusione degna del grande successo che questa mostra ha suscitato, risvegliando a Rimini un interesse culturale mai sperimentato prima ma sicuramente, alla luce di quest’esperienza, destinato a ripetersi: domani sera verranno presentate in anteprima le prossime mostre, in programma a partire dal 23 ottobre 2010. Si tratta di “Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon” e “Caravaggio e altri pittori del Seicento. Capolavori dal Wadsworth”.