Notte Rosa, Moto Gp, Meeting, Capodanno: i grandi eventi promuovono davvero il turismo in Riviera? La parola ad alberghi e negozi.

I vertici della politica riminese a Sharm el Sheik in questi giorni, si confrontano con le associazioni di categoria impugnando l’ultima indagine del Turiscopio (organo statistico elaborato da Confcommercio e promozione alberghiera di Rimini): soffieranno fino a Rimini venti di cambiamento?

L’indagine effettuata dal Turiscopio ha riguardato un campione di 400 esercizi commerciali tra negozi, alberghi, ristoranti e locali. Di questi, in 200 (di cui 100 hotel), hanno risposto alle 2 domande del Turiscopio, che riguardavano l’impatto dei grandi eventi sul commercio. E’ stato chiesto loro: se gli eventi aumentano il fatturato e il numero delle presenze e se generano un ritorno d’immagine e la conquista di nuovi clienti.

Alla prima domanda la risposta è stata pressoché concorde: dal commercio riminese si è alzato un coro di conferme, con il 90% degli intervistati ad ammettere che effettivamente i grandi eventi hanno generato un aumento delle presenze e quindi del fatturato.

Sulla questione del ritorno d’immagine, invece, il gruppo si spacca: se il 40% degli albergatori attesta un arrivo di nuova clientela grazie al ritorno d’immagine, l’entusiasmo cala sensibilmente per negozi e pubblici esercizi.

Altro dato in esame, la visibilità degli eventi, che, secondo le parti in causa, ha grosse carenze. Eventi di grande portata come ad esempio la Notte Rosa, generano forte risonanza mediatica nell’immediato, per poi perdersi quasi completamente nel giro di pochi giorni. Proprio su questo punto, si è svolta a Sharm una tavola rotonda tra istituzioni e categoria.

E già si parla di un possibile “fondo eventi” che con un piccolo contributo da parte delle categorie, porterebbe a investire negli eventi centinaia di migliaia di euro.