Si apre il nuovo Piano Apt per il 2009. Promossa a pieni voti la sinergia tra i progetti di marketing e promozione. Ad Apt, quindi, il ruolo di integrazione tra le Unioni di prodotto e le linee guida regionali, nonché l’integrazione economica e delle risorse umane.

Ribadito e rafforzato il ruolo centrale di Apt nelle operazioni di coordinamento delle risorse e dei progetti, vengono posti i paletti di quella che sarà la promozione turistica del prossimo anno.

Per quanto riguarda l’offerta turistica italiana, viene dato grande spazio agli eventi.
Riconfermata a gran voce la Notte Rosa e Riviera Beach Games. Si tratta, infatti, di due eventi che hanno riscosso grande successo nella loro edizione 2008, richiamando turisti e visitatori da tutta Europa. La notte Rosa nella sua formula ormai collaudata ha fatto registrare il tutto esaurito negli alberghi della Riviera. Successo ancora acerbo per Riviera Beach Games ma sicuramente destinato a crescere, visto il coinvolgimento di turisti e residenti. Accanto ai due eventi principali dell’estate, farà la sua comparsa una terza manifestazione dedicata all’enogastronomia che si svolgerà a settembre.

Per quanto riguarda gli strumenti di promozione turistica, si investirà molto su web e nuovi sistemi di comunicazione, più rapidi ed efficaci rispetto a quelli cartacei. Anche per quanto riguarda internet, si conferma la stessa tendenza all’accentramento con Apt che si impegna a coordinare le risorse già esistenti.

Nel frattempo, è in programma l’uscita di una nuova brochure dell’Emilia Romagna, incentrata sulle immagini e le descrizioni dei personaggi famosi.

Proposte anche per quanto riguarda la promozione del mercato estero. Si punterà su voli aerei low cost, rafforzamento delle pubbliche relazioni, maggiore informazione sugli eventi regionali, irrobustimento di web marketing.

E mentre Apt fa il pieno di proposte e buoni propositi, c’è già chi mette in dubbio l’efficacia delle politiche turistiche regionali, affermando che i costi di Apt, in continuo aumento, non valgono affatto le iniziative proposte, che sarebbero insufficienti a cambiare un sistema turistico arretrato rispetto ad altre regioni d’Italia e che stenta a svincolarsi dal modello degli anni 50-60.