Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’USI Marinai di Salvamento Rimini in riferimento al prolungamento del servizio di salvamento per la stagione estiva 2012.

“Come ripetutamente segnalato nel corso degli ultimi anni, Rimini, capitale del turismo, si trova ad avere la parte finale della stagione balneare sprovvista del servizio di salvataggio.

Pur in presenza di un significativo anticipo e prolungamento del caldo estivo con cospicua presenza di bagnanti in spiaggia e in mare, il litorale viene lasciato incustodito mentre gli stabilimenti balneari possono continuare l’attività economica per sola elioterapia, cioè prendere il sole senza bagni in mare.

Va da sè che nessuno impedisce a chi va in spiaggia di fare il bagno anche senza salvataggio, e il risultato è che durante la stagione 2011, nel periodo non coperto, ci sono stati tre decessi, l’ultimo il 28 settembre, numerosi interventi di salvataggio operati da marinai di salvamento presenti per caso in spiaggia e da altri bagnanti.

Così nel 2006 ci sono stati altri tre decessi il mercoledì successivo alla cessazione del salvataggio.

Il comune e il Sindaco, responsabili della tutela della salute e sicurezza dei cittadini residenti e non sul loro territorio, si devono attivare per risolvere questo problema e prolungare e/o anticipare la durata del servizio di salvataggio  come imposto dai cambiamenti climatici e stagionali, dei flussi turistici e balneari e delle abitudini dei bagnanti che si distribuiscono in un arco temporale più lungo a inzio e fine stagione.

Non si possono anteporre interessi di bottega dei bagnini alla sicurezza delle persone.

Se gli stabilimenti restano aperti, affittano e incassano e devono dunque garantire ed erogare i servizi legati ai contratti concessori.

In anni passati il servizio di salvataggio cominciava il 20 maggio e finiva il 20 settembre pur in presenza di tipologie climatiche e stagionali non favorevoli come adesso.

Chiediamo che Rimini sia all’altezza della sua fama e mandi una cartolina di qualità garantendo la sicurezza in mare per iniziativa della sua Amministrazione.

A chi dice che a inizio e fine stagione c’è meno gente, replichiamo che la cosa è tutta da dimostrare ed è contraddetta dai flussi degli ultimi anni che mostrano un incremento in bassa stagione in proporzione alle altre fasi anche per motivi economici, ricordiamo inoltre che il rischio in mare aumenta con l’isolamento del bagnante e la scarsa presenza di altre persone che lo possano individuare e soccorrere.

Gli incidenti mortali dell’anno scorso che in alcuni casi sono avvenuti proprio a fine giornata o nelle ore di punta, lo stanno a dimostrare.

Come salvataggi sosteniamo che il servizio vada garantito nella sua integrità e nei suoi standard ottimali come previsto in Ordinanza Regionale senza sconti o riduzioni che lo renderebbero inefficace per i bagnanti e pericoloso per i salvataggi stessi.”