Con oltre 500 alberghi aperti in tutta la Riviera (400 dei quali solo a Rimini) e 1500 persone assunte apposta per far fronte all’impegno turistico del week end di Capodanno, Rimini registra i primi successi dell’anno con il Capodanno in diretta su Rai Uno. Soddisfatti gli albergatori. Ma c’è anche chi dice no.

Il Capodanno Rai in diretta tv da piazzale Fellini resta inossidabile campione d’incassi della notte di San Silvestro; a detta degli organizzatori, del sindaco di Rimini Alberto Ravaioli e dei vertici Rai, Rimini resta la piazza ideale per il noto evento televisivo, che la città di Rimini sembra intenzionata a replicare ancora per diversi anni, ben oltre le 7 edizioni già svolte.

Con ospiti musicali di tutto rispetto come Massimo Ranieri, Malika Ayane, Max Pezzali, Fausto Leali, Los Locos, Linda, Imagination, Rosalia Misseri, Luigi Fonte, Antonino, Simona Bencini, Fausto Leali, Luisa Corna  e gli Imagination, “L’Anno che verrà” in diretta su Rai Uno ha fatto il botto, è proprio il caso di dirlo. Quest’anno la formula consueta del Capodanno si è arricchita di alcune novità: un karaoke per poter seguire il testo delle canzoni e cantarlo, il gioco da casa e la possibilità di richiedere le canzoni.

L’affetto dimostrato dal pubblico, la grande partecipazione nonostante la pioggia (25 mila persone in piazzale Fellini) e il gran numero di turisti che anche quest’anno hanno raggiunto Rimini per assistere allo spettacolo di Capodanno sembrano ricompensare ampiamente il grande sforzo organizzativo, logistico ed economico della città. Ne sanno qualcosa gli albergatori: in molti hanno registrato il sold out e hanno perfino provveduto ad assumere altro personale per far fronte alle prenotazioni.

Soddisfatta, in primis, la presidente di Associazione Albergatori Rimini Patrizia Rinaldis, per la quale il Capodanno di Rai Uno è un evento che porta in città tante presenze: in questi giorni sono 500 gli alberghi aperti, di cui 400 solo a Rimini. Tanto che molti hotel si sono trovati costretti ad assumere personale per l’occasione, si parla di 1500 persone, come a dire che il Capodanno fa bene all’economia di tutta la città.
E allora c’è anche chi vorrebbe condividerne le fortune sdoganando il Capodanno dall’immagine della sola Rimini.

Come Massimo Pironi sindaco di Riccione che ha recentemente rivelato alla stampa locale il desiderio di estendere il Capodanno anche alle altre città della Riviera, in modo da promuovere il territorio nel suo complesso e svincolare il Capodanno da quella visione esclusiva “Rimini-centrica”.

Molto diversa, in effetti, la situazione del Capodanno a Riccione, dove le prenotazioni in hotel sono state molto più fiacche: dopo il Ponte dell’Immacolata, sono scemate le prenotazioni e anche i last minute hanno deluso visto che sulla decisione degli ultimi indecisi ha pesato l’inclemenza meteorologica.

Bè, la proposta di allargare gli orizzonti al Capodanno riminesi non è da escludere, quanto meno si allargherebbe anche il panorama degli sponsor visto quest’anno il Capodanno è costato alla città ben 1 milione di euro, raggranellato soprattutto con la tassa dei passi carrai che per il 90 % pesa proprio sugli hotel.

Se poi siano stati soldi spesi bene  (come dice il vicesindaco di Rimini Melucci) o male (come sostengono in tanti) lo lasciamo valutare a voi, a noi resta solo negli occhi la magia dei fuochi d’artificio e il dubbio: chissà cosa succederà l’anno prossimo con minori fondi a disposizione?