Il più tragico degli orrori raccontato a fumetti.
Dal 9 al 30 gennaio 2010, presso la Galleria dell’immagine a Palazzo Gambalunga di Rimini si tiene la mostra del fumetto che racconta la Shoah, a cura di Cartoon club, Festival Internazionale del Cinema d’Animazione e del Fumetto di Rimini e in collaborazione con il Progetto Educazione alla Memoria del Comune di Rimini.

Si tratta di una rassegna dei fumetti che nel corso della storia hanno affrontato il tema della Shoah: un’esposizione di 40 pannelli più albi curata da Davide Barzi e Paolo Guiducci: un’accurata panoramica sui comics che in tutto il mondo hanno trattato Auschwitz.

A chi si chiede come si possa trattare a fumetti una tragedia inenarrabile come quella della Shoah, gli organizzatori rispondono con le parole del filosofo Raffaele Mantegazza e del teologo Brunetto Salvarani: “Se film, libri, quadri e composizioni musicali hanno saputo balbettare Auschwitz, perché non lo potrebbe far anche quella peculiare forma d’arte che è il fumetto?” (dal saggio Le strisce dei lager– Unicopli).
Sono stati in molti gli autori che nel corso della storia si sono cimentati con questo dolorosissimo argomento, affrontando ognuno con la propria sensibilità il capitolo più tragico della storia dell’uomo.

Per qualcuno è stato terapeutico, come nel caso di Art Spèiegelman che vince addirittura il premio Pulitzer con “Maus”. Il racconto di sé e della sua famiglia è affidato alla metafora degli animali: gli ebrei sono topi e i nazisti gatti.

Grande impatto emotivo anche per “Yossel- april 19, 1943” di Joe Kubert e in “Auschwitz” di Pascal Croci.

Negli Stati Uniti nemmeno il fumetto di super eroi ha “fatto finta di niente”. Magneto, l’arcinemico degli X- Men porta in età adulta i segni di un’infanzia vissuta sotto l’ombra del nazismo come si vede anche nell’incipit del primo film dedicato ai mutanti.

In Italia, la storia più toccante sulla Shoah l’ha raccontata l’episodio di Dylan Dog “Doktor Terror”, scritta da Tiziano Sclavi, che in più punti richiama Maus in quel gioco di citazioni e allusioni amplificato dalla poetica dell’autore che ha fatto la fortuna del personaggio.

Alla mostra è associato un reading audio visuale condotto da Davide Barzi destinato ai ragazzi della scuola media al terzo anno, che si svolge al mattina su prenotazione, e in replica il pomeriggio dal 25 al 27 gennaio.

La mostra, a ingresso libero, è visitabile nei seguenti orari:
– dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00
– sabato: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00
– domenica: chiuso
Per informazioni e prenotazioni, contattare Unasp- Acli, tel. 0541 784193