Fauna ricchissima e fondali da esplorare: è quanto offre il mare Adriatico ai suoi visitatori. Il nostro mare è molto ricco ed è venuto il momento di valorizzarlo, da qui l’idea di un Parco Marino Subacqueo.

La neo fondata Associazione per il Parco Marino Subacqueo che ha ideato il progetto vuole proporre un Adriatico che non sia solo il luogo dove fare il bagno d’estate ma un luogo interessante da scoprire, meta addirittura di turismo subacqueo. In fondo all’Adriatico, infatti, esisterebbero già diversi relitti e isole artificiali come la piattaforma Paguro o l’Isola delle Rose che giace da 40 anni al largo di Bellaria Igea Marina.

Tra gli obiettivi che si propone il parco quello di costituire una serie di aree marine, promuovere il turismo subacqueo e tutelare l’ambiente sommerso.

D’altronde aumentano sempre più le specie presenti in Adriatico tanto da renderlo più ricco del Tirreno e del Mar Rosso. La causa sarebbe da ascrivere al gran numero di fiumi che vi sfociano, responsabili dei fondali sabbiosi e ottimo nutrimento per i pesci.

Secondo il progetto dell’associazione, il progetto porterebbe anche nelle località meno frequentate della Riviera di Rimini almeno 5 mila presenze l’anno: il turismo subacqueo, infatti, che già esiste, potrebbe essere enormemente potenziato da questa iniziativa.
All’interno del progetto si confrontano due diverse correnti di pensiero: c’è chi vorrebbe costruire un parco ex novo magari affondando vecchie barche e chi propone invece di valorizzare quelle esistenti creando delle vere e proprie oasi.

La ricchezza dell’Adriatico viene così spesso bistrattata e dimenticata da dimenticarci le enorme potenzialità del mare e le effettive potenzialità anche a livello turistico: “Occorre smantellare l’immagine deleteria  di un mare riminese morto” ha affermato Mario Munaretto dell’associazione subacquea Gian Neri “l’immagine  di puro contorno di divertimentificio che si sviluppa dal bagnasciuga alle colline”.