Non raccoglie l’entusiasmo degli albergatori la tassa di soggiorno che, a quanto pare, diventerà realtà molto presto. Il presidente dell’Associazione Albergatori di Rimini Patrizia Rinaldis: “Se proprio deve essere applicata, almeno che quei soldi siano investiti per il turismo e, in particolare, per la riqualificazione del lungomare”.

La linea degli albergatori in tutta la provincia di Rimini è omogenea e Alessandro Giorgetti, presidente di Federalberghi regionale, la riassume così sul Corriere di Rimini (11/11/2011): “La tassa di soggiorno è come una rapina a mano armata”. Tutti gli albergatori della provincia di Rimini sono concordi e manifesteranno il suo dissenso oggi in piazza Matteotti a Riccione al grido di “No imposta di soggiorno, no tasse sui nostri clienti”.
Previsto sempre per oggi un documento unitario firmato dall’Aia di Rimini e da tutte le sedi della provincia, da presentare al Comune contro la tassa di soggiorno.

Se proprio imposta di soggiorno deve essere, interviene la Rinaldis, almeno che sia usata per il turismo e non, come si sente dire, per il sociale. Secondo la Rinaldis gli incassi dovranno servire per il nuovo lungomare e la promozione.

Ma c’è anche chi decide di non applicare la tassa di soggiorno, come Bellaria Igea Marina, il cui sindaco ha già dichiarato chiaramente le sue intenzioni, suscitando non poche polemiche: “L’utilizzo dell’imposta a macchia di leopardo” ha commentato la Rinaldis “è quanto di più deleterio ci possa essere.” Meglio lavorare perché le cifre richieste siano uguali in tutti gli hotel della provincia.

Tra chi dice no e chi si arrende, la tassa di soggiorno per ora sembra riscuotere solo polemiche.

Voi cosa ne pensate?