Sabato 4 e domenica 5 settembre il Borgo San Giuliano si accende dei sapori, della musica e dell’allegria di una delle feste più suggestive della città, la XVII “Festa de Borg”, appuntamento fisso a cadenza biennale che rievoca l’antica tradizione dei pescatori e di un tempo lontano, ormai perduto nel ricordo eppure sempre vivo nei riminesi.

Amarborg“, questo il titolo di una festa che colpisce al cuore nel nome della tradizione, certo, ma con un tema quest’anno, di grande attualità: l’apertura  a tutti i migranti. Le vie dello storico borgo alzeranno un tributo poetico e corale a tutti quelli che portano la valigia in mano. Il filo che unisce i nostri avi partiti in cerca di fortuna verso l’America e gli immigrati di oggi che vengono da paesi poveri e corrotti, è breve, del resto, così la Festa de Borg quest’anno vuole essere un tramite tra la memoria delle nostre tradizioni e l’apertura attraverso di esse, allo straniero.
In particolare, verranno rievocate le storie dei migranti riminesi più celebri, da Fellini a Zavoli a Giulietti.

Passeggiando per via Padella si potranno gustare le atmosfere di alcuni dei migliori film sulla realtà dell’emigrante, in un montaggio a cura di Paolo Pagliarani, che verrà proiettato a cielo aperto.

E proprio al tema del viaggio, infine, sarà ispirato lo spettacolo in programma  sabato 4 settembre alle 21.00 nell’invaso del ponte di Tiberio.
Se “tradizione” in Romagna è un concetto indissolubile dall’enogastronomia, non potevano mancare gli stand gastronomici, dove gustare i piatti tipici della zona accompagnati dal buon vino delle colline riminesi. A fare da cornice, la musica, le mostre e gli spettacoli allestiti nella suggestione delle vie del borgo.

La festa si concluderà domenica sera alle 23.30 con un grande spettacolo di fuochi d’artificio.