Tempo di crisi e presenze in calo dalle località di vacanza? Il vicesindaco di Rimini Maurizio Melucci fa sapere che la stagione estiva 2008 a Rimini non è andata poi così male: da gennaio ad agosto gli arrivi sono aumentati del 3,3%, le presenze dell’ 1,5%, gli arrivi italiani segnano il + 3,9%, quelli stranieri il + 1,2% . In aumento dello 0,7% le presenze italiane e del 4,2% quelle straniere.

Unica nota dolente, il bilancio del mese di giugno, ma la colpa è del maltempo. Ottima invece la situazione in luglio e agosto.

Diverso il discorso per i fatturati. A fare le spese della crisi economica in atto e della riduzione di soldi da spendere nelle vacanze sono i pubblici esercizi e il commercio. Colpa degli affitti esorbitanti che affliggono città come Rimini e Riccione.

Merito dei buoni risultati ottenuti da Rimini in estate 2008 sarebbe, secondo Melucci,sia del settore pubblico sia di quello privato.

E per l’estate 2009, si punta sulla promozione indirizzata a paesi come Russia e Polonia che hanno Pil in crescita. Attenzione puntata anche sui pacchetti all inclusive, molto graditi dal pubblico.

Per promuovere davvero l’economia turistica in Riviera, però, occorre fare appello al governo. Innanzitutto si propone la riduzione dell’Iva turistica sul modello di Francia e Spagna. Poi, si dovrebbe pensare agli incentivi alla vacanza, intesa come bene primario. La proposta è quella di un credito a tasso zero per le famiglie da usare, naturalmente, per le vacanze in Italia.