E’ di pochi giorni fa la proposta di pagare le vacanze a rate. Partiamo dal concetto che le vacanze sono un bene primario e una necessità per milioni di italiani: come si pagano a rate televisori, automobili e divani, vale forse la pena di estendere questa modalità di pagamento anche alle vacanze?

Per aiutare le migliaia di famiglie in difficoltà. E per dare speranza a tutti quegli hotel, alberghi e operatori del turismo che si trovano a fronteggiare una crisi senza precedenti nel settore del turismo.
L’80% dei turisti in Riviera Romagnola sono le famiglie, per le quali si preannunciano tempi duri nei prossimi anni, tra diminuzione del potere di acquisto e aumento delle spese per i beni di prima necessità.

E allora quale modo migliore per rinnovare l’offerta turistica se non rateizzare la spesa per le vacanze? Se n’è parlato al convegno del Pd sul Turismo che si è svolto a al Palazzo del turismo di Riccione qualche giorno fa. Il direttore generale di Aquafan e Oltremare Claudio Villa ha espresso un parere forte nei confronti dell’iniziativa: inspiegabile come a differenza di altri beni non primari, le vacanze a rate restino ancora un tabù! Necessario, dunque, abbattere i muri psicologici che ci separano da questo provvedimento e aprirsi a una mentalità più aperta.

L’idea è subito rimbalzata tra le categorie economiche coinvolte. Alessandro Lepri di Trademark Italia afferma come la rateizzazione delle vacanze sia fortemente in linea con le tendenze attuali che vedono i cittadini italiani acquistare qualsiasi cosa a rate. E precisa come tale modalità di acquisto sia però da riferire a vacanze di qualità dove un all inclusive possa offrire ogni genere di servizio, mentre per i soggiorni di piccola spesa bisognerebbe pensare ad altre soluzioni.

Secondo Alessandro Sberlati di “Itinera”, bisogna verificare quali siano i vantaggi effettivi per una zona come la Riviera che già per definizione rappresenta una meta turistica low cost.

Ma la questione andrebbe affrontata meglio a livello nazionale, come sostiene Patrizia Rinaldis, presidente dell’Associazione Albergatori di Rimini: dovrebbe essere il Governo a pensare a provvedimenti concreti per aiutare i nostri imprenditori e non gli imprenditori a farsi sempre carico delle necessità del mercato! Troppi i piccoli imprenditori che rischiano la chiusura!