Il sole fa bene o fa male? Quando diventa dannoso e quando invece è salutare? Qual è la giusta esposizione?
Studi scientifici dimostrano che nelle giuste dosi il sole ha un effetto benefico sulla salute e sull’umore; di sicuro l’effetto estetico lo vediamo tutti, ma cosa c’è sotto?

Secondo il professor Torello Lotti, presidente della Società italiana di dermatologia medica chirurgia, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (Sidemast), intervistato da Il Resto del Carlino (25 maggio), esporsi al sole riduce il rischio di melanoma.

Ma in che senso?

Scottarsi è pericoloso, sempre, ma il rischio di melanoma passa dal 70% per esposizione intensa e saltuaria al 16% per esposizione regolare e moderata. Vale a dire: prendere il sole tutti i giorni protegge dal tumore della pelle, sempre che ci si protegga nel modo giusto, precisa il professore, adottando cioè un filtro solare adeguato al tipo di pelle e un comportamento equilibrato.
Anzi, un’esposizione breve e duratura, ad esempio 15 minuti al giorno tutti i giorni, avrebbe un’azione protettiva nei confronti nel cancro alla vescica, al colon.- retto e alla prostata.

E non finisce qui

Il sole protegge anche dal melanoma. La revisione di 39 lavori condotti su 10 mila pazienti dimostra che prendere il sole saltuariamente e senza protezione aumenta il rischio e la mortalità per melanoma, mentre l’esposizione regolare e prudente riduce l’incidenza e la malignità del tumore diminuendo le probabilità di metastasi.
Poi c’è l’effetto positivo dato dalla stimolazione della vitamina D che ha effetto anticancro e stimola la calcificazione delle ossa.
A questi effetti positivi sulla salute, si aggiungerebbero poi quelli psicologici: il sole stimola la produzione di endorfine antidepressive regalando buonumore.

C’è sempre un “Ma”…

Come consiglia il dottor Lotti, bisogna evitare le abbuffate di tintarella, soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza, fasce di età in cui è particolarmente utile iniziare la prevenzione del melanoma. Bambini e adolescenti dovrebbero farsi controllare frequentemente dal dermatologo, così come gli anziani, in cui è più frequente  l’insorgenza del melanoma “killer”: aggressivo, compare dopo i 65 anni e si sviluppa molto velocemente, non direttamente in relazione con l’esposizione solare.

Quando si arriva all’eccesso

E quando di abbuffate di sole non si può fare a meno? Si incorre nella tanoressia, la dipendenza dall’abbronzatura, classificata tra le new addiction e trattata con antidepressivi. Ce ne siamo occupati qui, guarda cosa si diceva.

Concludendo?

In piccole dosi il sole fa bene e protegge dai tumori, se si esagera (tanoressia) o non ci si protegge a dovere si incorre in gravi problemi di salute dall’invecchiamento precoce al melanoma alla dipendenza psicologica. Insomma viene proprio da dire che la giusta dose sta nel mezzo o come semplicemente dicevano le nostre nonne “L’assai basta, il troppo guasta”