Premettiamo che sotto la definizione turismo sociale non si scrivono solo i viaggi per anziani, ma una serie di altre potenzialità del mercato turistico accumunate dalla finalità appunto sociale del viaggio.
Ciononostante, i viaggi per la terza età costituiscono una branca importante, raccolgono un pubblici vastissimo e in costante crescita. Un pubblico però che spesso fatica a trovare risorse e strutture adeguate.

I cosiddetti viaggi per anziani tendono ad essere considerati una risorsa trascurabile, probabilmente perché si tratta di clienti che non spendono tanto in vacanza. Così, vanno a riempire quasi esclusivamente le fasce di bassa stagione. Sono i primi a comparire sulle spiagge romagnole ai primi soli di maggio e giugno, poi spariscono per far posto a famiglie e giovani. Ricompaiono solo a settembre inoltrato per salutare le spiagge prima del lungo letargo invernale.

Cambiare le cose è possibile, con vantaggio sociale degli anziani ed economico dei sistemi turistici.
Vediamo ad esempio, l’esperienza di Giovannino Montanari, specializzato da 30 anni in viaggi per anziani e titolare dell’omonima impresa turistica. Intervenuto alla tavola rotonda sul Turismo Sociale di Rimini, afferma: “Si tratta di un settore poco esplorato”, anche perché “per proporre viaggi di questo tipo ci vuole una base di grande sensibilità personale, altrimenti si finisce per fallire ed è quello che è capitato a molti miei colleghi.”

Ma non si tratta solo di cuore. I viaggi per anziani sono un’enorme risorsa economica, afferma Montanari. Negli anni questo tipo di turismo è mutato: all’inizio, gli anziani si accontentavano di qualsiasi sistemazione quasi con la paura di disturbare, mentre oggi le richieste di viaggio aumentano, gli anziani hanno voglia di viaggiare e manifestano richieste precise. Dalla tv in camera al doppio menù carne/ pesce ogni giorno. Insomma, quello della terza età è un settore turistico da studiare nei dettagli!

Ma il problema non si affronta solo concentrandosi specificatamente sulle strutture e sui sistemi turistici per anziani: ci sono moltissimi aspetti inerenti il territorio di costa da considerare. Le associazioni di volontariato che si occupano di assistenza per anziani e organizzazione di vacanze per la terza età hanno denunciano una mancanza importante da parte delle amministrazioni pubbliche. Dal momento che tali viaggi si svolgono nei periodi di bassa stagione, in cui è improbabile passare le giornate ad abbronzarsi sulle spiagge, non basta la disponibilità alberghiera a promuovere questo tipo di turismo!

Quali risorse mancano?

Prima fra tutte, la disponibilità di attività, di idee per il tempo libero, di escursioni nell’entroterra. E poi, c’è il problema della mobilità e dei prezzi! Se i prezzi dei bar sulla spiaggia, ad esempio, sono proibitivi per famiglie e giovani, figuriamoci per gli anziani! Ecco allora, che di nuovo si pone il problema: investire sul turismo sociale vuol dire fare scelte consapevoli e condivise.

Da dove cominciare?

Si potrebbe pensare al caso della Spagna, ad esempio, dove il programma di turismo sociale dell’Imserso porta in vacanza ogni anno un milione di persone, soprattutto anziani. Lo stato spagnolo investe ogni anno 75 milioni di euro ne ottiene circa 125, grazie anche a diversi meccanismi fiscali.
Il sistema si è esteso anche al Portogallo, e l’Unione Europea ne auspica la diffusione futura negli altri paesi europei.