“I luoghi dell’anima” è un museo diffuso di Pennabilli, insieme di luoghi a cielo aperto, installazioni artistiche permanenti nate dal genio di Tonino Guerra, poeta e sceneggiatore romagnolo noto in tutto il mondo per la sua arte. Opere di Tonino Guerra sono accolte anche nei sotterranei di un oratorio trecentesco, nel museo “Il mondo di Tonino“.

Informazioni utili

  IndirizzoPercorso all’aperto, la maggior parte delle installazioni si trovano nel centro storico
  OrariTutti i giorni 9:00 - 19:00
  IngressoGratuito
  Visite guidate-
  ParcheggioPiazza Garibaldi
  AccessibilitàAccessibile ai disabili
  ContattiTel. 0541.928578

I luoghi dell’anima di Tonino Guerra

  • L’orto dei frutti dimenticati un giardino dove sono piantati alberi da frutto tipici e spontanei della campagna. Insieme agli alberi da frutto ci sono la Porta delle lumache, la Meridiana dell’incontro, l’Arco delle favole, il Calendario delle parole e tanto altro. L’orto dei frutti dimenticati si trova nel Convento dei frati missionari, dove il Dalai Lama ha piantato il Gelso della Pace.
  • Il rifugio delle Madonne abbandonate – è rappresentato da una collezione di cellette votive con immagini sacre che venivano poste agli incroci delle strade di campagna. Sono una settantina di esemplari in terracotta.
  • La strada delle Meridiane sette meridiane, collocate sui palazzi del borgo del centro storico di Pennabilli, mostrano il diverso modo in cui nei secoli è stato concepito il tempo.
  • L’angelo coi baffi si trova nella Chiesetta dei Caduti, è un quadro ispirato ad una poesia di Tonino Guerra, realizzato da Luigi Poiaghi. Nella chiesetta si ode sempre il cinguettio di uccellini.
  • Il santuario dei pensieri – si trova presso il Guasto Malatestiano: un’antica casa e sette statue totemiche di forma astratta che si possono osservare da una panchina, nella completa solitudine.
  • Il giardino pietrificato (frazione di Molino di Bascio) 7 tappeti di pietra collocati ai piedi di un’antica torre che raffigurano personaggi storici che sono entrati in contatto con la torre, da Ezra Pound a Dante.
  • La Madonna del rettangolo di neve (frazione Ca’ Romano) è una chiesa in mezzo al bosco, dentro la quale è conservata un’opera di ceramica. Il nome della chiesa è legato ad una storia del 1754 quando nel mese di agosto, cadde la neve in una piccola porzione di terra, segno che la Madonna indicava al popolo dove costruire la sua chiesa.

Mappa

credits foto – Archivio fotografico dell’Assessorato al Turismo della Provincia di Rimini