Romagna.net

Valconca

La Valconca è la valle del fiume Conca, nell’entroterra della provincia di Rimini. Il Conca nasce ai piedi del Monte Carpegna, nelle Marche, e sfocia nell’Adriatico tra Misano Adriatico e Cattolica. Lungo il suo corso si susseguono i borghi fortificati dei Malatesta, colline coltivate a vigneti e uliveti e le grotte di gesso di Onferno.

Nove comuni fanno parte dell’Unione dei Comuni della Valconca, che ha sede a Morciano di Romagna: Gemmano, Mondaino, Montefiore Conca, Montegridolfo, Montescudo-Monte Colombo, Morciano di Romagna, Saludecio, San Clemente e Sassofeltrio. Nella parte bassa della valle, verso la costa, si aggiungono San Giovanni in Marignano, Misano Adriatico e Cattolica.

La geografia amministrativa è cambiata di recente. Con la legge 28 maggio 2021, n. 84, dal 17 giugno di quell’anno Sassofeltrio e Montecopiolo sono passati dalle Marche all’Emilia-Romagna, nella provincia di Rimini. Oggi la valle è quasi interamente romagnola e solo l’alto corso del fiume resta nella provincia di Pesaro e Urbino.

I borghi fortificati dei Malatesta

Tre comuni della Valconca sono certificati dall’associazione I Borghi più belli d’Italia: Montefiore Conca, Montegridolfo e San Giovanni in Marignano. La valle era una linea di confine contesa tra i Malatesta di Rimini e i Montefeltro, e le rocche che la presidiano sono quello che resta di quel fronte.

La rocca di Montefiore Conca risale al XIV secolo e fu voluta da Malatesta Guastafamiglia. Oltre alla funzione militare fu residenza estiva della famiglia: nella Sala dell’Imperatore si conservano affreschi attribuiti al pittore bolognese Jacopo Avanzi, con scene ispirate all’Eneide.

Le colline della Valconca viste dall’alto dei camminamenti della rocca di Montefiore Conca
Dalla rocca di Montefiore Conca lo sguardo arriva fino al monte Conero. Foto di Larabraga19, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, ridimensionata.

A Mondaino la rocca malatestiana ospita oggi il Comune e il Museo Paleontologico. Il borgo si apre sulla piazza Maggiore, semicircolare e chiusa da un portico neoclassico dell’Ottocento, che i mondainesi chiamano piazza Padella per la sua forma. Montegridolfo conserva invece una cinta muraria quasi integra e un museo dedicato alla Linea Gotica, che passava proprio da qui.

Le mura in pietra e il torrione della rocca malatestiana di Mondaino
La rocca malatestiana di Mondaino, oggi sede del Comune e del Museo Paleontologico. Foto di Daniela Lorenzetti, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, ridimensionata.
Le mura di pietra che cingono ancora il borgo di Montegridolfo
Le mura meridionali di Montegridolfo, tra le meglio conservate della Valconca. Foto di Marco Musmeci, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, ridimensionata.

Saludecio ha una cinquantina di murales dipinti nel centro storico, dedicati alle invenzioni e alle novità dell’Ottocento, e il museo che racconta il borgo insieme alla figura di Amato Ronconi, nato qui nel 1226 e canonizzato nel 2014. A San Giovanni in Marignano si visitano le fosse ipogee scavate lungo le strade del centro per conservare i cereali, documentate dal Quattrocento: sono la ragione del soprannome di granaio dei Malatesta.

Il borgo di Saludecio arroccato sulla collina, visto da Montefiore Conca
Saludecio visto da Montefiore Conca. Foto di Diego Baglieri, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, ridimensionata.
Palazzi e portici sulla piazza principale del centro storico di San Giovanni in Marignano
Piazza Silvagni, nel cuore del centro storico di San Giovanni in Marignano. Foto di PORTIMAURO, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, ridimensionata.

Le grotte di Onferno e la riserva naturale

Nel comune di Gemmano la Riserva Naturale di Onferno tutela 273 ettari attorno a un affioramento di gesso, istituita nel 1991. Nelle sue grotte vive la colonia di chirotteri più importante dell’Emilia-Romagna, con oltre 8.000 individui appartenenti a sette specie.

I Gessi di Onferno sono una delle sette componenti del sito “Carsismo nelle evaporiti e grotte dell’Appennino settentrionale”, iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2023. Le grotte si visitano solo con una guida: il calendario aggiornato delle visite è pubblicato dall’Ente Parchi e Biodiversità Romagna.

Gli eventi che segnano l’anno

Il Palio del Daino di Mondaino si tiene in agosto e mette in gara le quattro contrade del paese, Borgo, Castello, Contado e Montebello, con giochi e tenzoni di tradizione medievale e rinascimentale in piazza Maggiore.

A San Giovanni in Marignano la Notte delle Streghe si svolge dal 1988 e culmina nella notte tra il 23 e il 24 giugno, quella di San Giovanni. L’Antica Fiera di San Gregorio di Morciano di Romagna nasce invece attorno all’abbazia di San Gregorio, fondata da san Pier Damiani, e ha conservato la vocazione agricola: al foro boario si tengono le rassegne di bovini di razza romagnola, di ovini e di cavalli. Le date cambiano di anno in anno e il programma è pubblicato dal Comune.

Dichiarazione di accessibilità

Romagna.net deve poter essere consultato da chiunque, con qualsiasi strumento: tastiera, lettore di schermo, ingrandimento, telefono. Questa pagina dice a che punto siamo, senza arrotondare.

Stato di conformità

Il sito è costruito per soddisfare le linee guida WCAG 2.2 di livello AA. La conformità è parziale: le verifiche fatte finora riguardano il codice e i colori, e non sostituiscono una prova con chi usa davvero le tecnologie assistive. I limiti noti sono elencati più sotto.

Cosa è stato verificato

Limiti noti

Segnalare un problema

Se una pagina non si lascia usare, scrivi a info@romagna.net. Indica l'indirizzo della pagina, cosa stavi facendo e con quale strumento: bastano poche righe per farci capire dove guardare.

Come è stata redatta

Autovalutazione svolta da chi costruisce il sito, aggiornata al 1 settembre 2026. Non è la dichiarazione prevista dalle linee guida AgID per i soggetti pubblici, che Romagna.net non è: è un impegno preso lo stesso.

Apri la dichiarazione come pagina