
Terme e benessere
In Romagna le terme non stanno solo sulla costa. Sulla Riviera, nell'entroterra forlivese-faentino e in Appennino trovi stabilimenti con acque, fanghi e indicazioni terapeutiche diverse. Quasi tutti affiancano alle cure mediche percorsi benessere e una linea di cosmetici basata sulle proprie acque.
Sulla Riviera
Rimini Terme affaccia sulla spiaggia di Miramare. La talassoterapia usa cinque piscine di acqua marina tra 29 e 34 °C; la Beauty Spa Termale aggiunge sauna, bagno turco e una stanza del sale.

A pochi chilometri, Riccione Terme attinge da quattro fonti, tra cui Isabella, Claudia-Riccione e Celestina. Acque sulfuree e salso-bromo-iodiche, indicate per vie respiratorie e patologie osteoarticolari; i fanghi estetici si preparano con l'argilla di San Leo. Le piscine di Perle d'Acqua, il parco benessere della struttura, usano la stessa acqua termale.

A Cervia, Terme di Cervia sorge accanto a una pineta di 27 ettari e usa il sale dolce delle Saline di Cervia, con qualità antinfiammatorie e drenanti. La piscina termale coperta misura 30 per 15 metri e resta a 33 °C costanti.

Nell'entroterra
Tra Forlì e Faenza, Terme di Castrocaro utilizza acque salsobromoiodiche di colore verde, ricche di minerali, che risalgono dalla valle della Rupe dei Cozzi. Sono indicate per patologie respiratorie, vascolari, artroreumatiche e ginecologiche.
Terme di Riolo Bagni, attiva dal 1870 nel Parco Regionale della Vena del Gesso, prende acqua da 80 metri di profondità attraverso 60 sorgenti. I fanghi, anch'essi sorgivi e raccolti nei vulcanetti di Bergullo, sono un caso unico in Emilia-Romagna.
In Appennino
Le sorgenti di Bagno di Romagna erano già note in epoca romana. L'acqua sgorga a 14, 39 e 45 °C nei due stabilimenti con hotel annesso, Terme di Sant'Agnese e Ròseo Euroterme, immersi nel verde delle Foreste Casentinesi.
