
Rocche e castelli
Tra Trecento e Cinquecento i Malatesta di Rimini e i Montefeltro di Urbino si contesero queste colline. Gran parte delle rocche che vedi oggi sugli speroni di Valmarecchia e Valconca nasce da quel conflitto: ricostruite e rinforzate per reggere le artiglierie da fuoco.
Le rocche della Valmarecchia e del Montefeltro
La Rocca di San Leo è il caso più noto. Dopo averla ripresa ai Malatesta, Federico da Montefeltro ne affidò il ridisegno a Francesco di Giorgio Martini. Più tardi divenne carcere pontificio: vi fu rinchiuso e vi morì nel 1795 Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro.
A Verucchio la Rocca del Sasso domina il borgo da cui nacque la famiglia Malatesta. A Sant'Agata Feltria la Rocca Fregoso, voluta dai Malatesta e poi passata ai Fregoso, ospita ancora un museo delle armi antiche.
Le rocche della Valconca
Nella valle del Conca, la Rocca di Montefiore Conca risale al XIV secolo. La volle Malatesta Guastafamiglia come fortezza e residenza estiva; nella Sala dell'Imperatore restano affreschi attribuiti a Jacopo Avanzi. A Mondaino la rocca ospita oggi il Comune e il Museo Paleontologico. A Montegridolfo il castello conserva una cinta muraria quasi integra.
Castel Sismondo e le rocche di Forlì-Cesena
A Rimini, Castel Sismondo fu avviato da Sigismondo Pandolfo Malatesta nel 1437, probabilmente su progetto dello stesso signore, appassionato di architettura militare.

Più a nord, la Rocca Malatestiana di Cesena partì nel 1380 con Galeotto I Malatesta e fu completata sotto il dominio pontificio nel 1477: oggi ospita il Museo di Storia dell'Agricoltura. A Bertinoro la rocca medievale passò dagli Ordelaffi ai Malatesta di Cesena e, nel 1493, a Caterina Sforza. La Rocca Albornoziana di Forlimpopoli, voluta dal cardinale Egidio Albornoz nel Trecento e rimodellata nel 1471 da Pino III Ordelaffi, passò poi ai Riario, a Caterina Sforza e agli Zampeschi: oggi ospita il Comune e il Museo Archeologico Civico "Tobia Aldini".



Le rocche del ravennate
Nell'entroterra faentino, Brisighella cresce sotto la rocca manfrediana, uno dei tre pinnacoli di gesso della città. A Riolo Terme la rocca sforzesca sorge nel Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola.
Come organizzare la visita
Molte di queste rocche sono musei civici o sedi comunali, con orari limitati o su prenotazione: controlla il sito del Comune prima di partire. In Valmarecchia e Valconca i borghi distano pochi chilometri l'uno dall'altro, quindi un itinerario unico in un giorno (o due) è realistico.