Il Teatro Galli di Rimini è un gioiello di architettura neoclassica. Aperto al pubblico nell’ottobre 2018, dopo 75 anni di silenzio, si caratterizza per l’ampiezza (4 ordini e 23 palchi ciascuno) che lo hanno reso uno dei teatri più grandi d’Italia. Il Teatro Galli è stato danneggiato più volte: nel terremoto del 1916 e durante la Seconda Guerra Mondiale. Da allora non aveva riaperto anche se più volte si era pensato al suo restauro. Ammirabile il foyer con ampie scale di marmo bianco che conducono verso i piani alti.

Informazioni utili

  IndirizzoPiazza Cavour, 22
  OrariGli orari di apertura sono legati a quelli di spettacoli o eventi speciali. Il foyer è spesso aperto al pubblico
  IngressoCosti variabili. Dipendono dallo spettacolo e dalla posizione dei posti all’interno del Teatro: i più costosi sono in platea, i più economici nel loggione
  Visite guidateSono organizzate in modo saltuario, soprattutto nei periodi invernali e festivi
  ParcheggioPiazza Malatesta, retro di Castel Sismondo
  AccessibilitàSono disponibili due posti in platea nei quali sistemare le carrozzine
  ContattiTel. 0541.704492 - 0541.704427 - 0541.704292 - teatrogalli@comune.rimini.it

Da sapere

  • Il Teatro Galli è stato inaugurato da Giuseppe Verdi nel 1857. Per l’occasione, il milanese, compose l’opera Aroldo.
  • Nel 1859 il Teatro riminese venne dedicato a Vittorio Emanuele II.
  • Il 27 dicembre 1943 un pesante bombardamento distrusse il Teatro Galli. Successivamente venne occupato dai tedeschi e saccheggiato. I suoi resti vennero utilizzati per costruire e ammobiliare le case danneggiate dalla guerra. Per un periodo ospitò anche molti sfollati della città.

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credits foto – Dall’Archivio fotografico del Comune di Rimini