È il terzo monumento romano di Rimini per importanza. Eretto nel II secolo d.C., oggi ne rimangono solo poche tracce ma un tempo era simbolo di prestigio per la Ariminum romana. Costruito in posizione periferica, godeva della suggestiva vicinanza del mare (un tempo la linea di costa era più arretrata). Utilizzato per spettacoli di combattimento tra gladiatori, uomini e animali, poteva ospitare fino a 12 mila spettatori.
Parzialmente riportato alla luce nell’Ottocento grazie allo storico Luigi Tonini e negli anni Sessanta, a oggi è ancora in parte interrato e in attesa di recupero archeologico.

Informazioni utili

  IndirizzoVia Roma, 86
  IngressoAll'aperto, sempre visitabile
  Visite guidateMusei Comunali - Tel: (+39) 0541 793851
  ParcheggioPiazza Malatesta, Largo Gramsci

Da sapere

  • L’Anfiteatro di Rimini aveva forma ellittica e misurava complessivamente 118 x 88 m, con un’arena di ampiezza di 73 x 44 m. L’arena del Colosseo di Roma era di poco più grande (77 x 46,50 m).
  • Nel III secolo assunse funzione militare e a causa della minaccia di invasioni barbariche le sue mura furono inglobate in quelle difensive della città.
  • Con la caduta dell’Impero Romano fu usato come “cava” di pietre e laterizi, ottimi per la costruzione di altri edifici.
  • Nel Medioevo era già ridotto in rovina e circondato da terreni incolti e orti.
  • Nel 1600 divenne il lazzaretto della città.
  • Durante la Seconda Guerra Mondiale fu usato come deposito di macerie.
  • Oggi gran parte dell’area adiacente all’Anfiteatro è occupata dal complesso del CEIS, Centro Educativo Italo Svizzero.

Mappa

credits foto – Open Data Monuments – Paperoastro