L’Arco d’Augusto è il più antico arco romano ancora esistente. Segna la fine della via Flaminia, strada che collegava la città di Rimini a Roma. Lo stile del monumento è sobrio ma imponente, anche se quello che vediamo adesso non è che una parte della struttura originale. Insieme al Ponte di Tiberio è uno dei simboli di Rimini, tanto da comparire nello stemma della città.

Informazioni utili

  IndirizzoLargo Giulio Cesare, inizio Corso d’Augusto (lato sud)
  IngressoAll'aperto, sempre visitabile
  Visite guidateVisitor Centre - Ufficio informazioni turistiche UIT - Corso d’Augusto, 235 - Tel. 0541.29833 - info@riminiromana.it
  ParcheggioGratuito: posti auto lungo le mura di via Bastioni Meridionali. A pagamento: Largo Gramsci (500 m, chiuso le mattine di mercoledì e sabato) e Piazza Malatesta (800 m)
  AccessibilitàAccessibile ai disabili
  ContattiIAT Rimini - Piazzale Fellini n. 3 - Tel. 0541.56902 o 0541.53399

Da sapere

  • Costruito nel 27 a.C. in pietra d’Istria, non ha mai avuto una porta civica per chiudere la città, all’epoca della Pax Augustea non era necessario difendersi da attacchi. In origine portava sulla sommità una statua bronzea di Augusto.
  • È rimasto indenne ai 396 bombardamenti caduti su Rimini durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel settembre del 1944 un maresciallo tedesco lo voleva abbattere per bloccare l’avanzata degli Alleati, nello stesso anno anche le truppe sudafricane pensarono di abbatterlo per far passare i loro mezzi: fortunatamente nessuna operazione fu messa in pratica.
  • Sulla pavimentazione al centro dell’arco si trova un chiodo che segna l’incrocio tra la Via Flaminia e la Via Emilia.

Altre informazioni

L’arco presenta una struttura quadrata ed è sorretto da colonne decorate con capitelli corinzi, accanto si trovano 4 incavature con statue che rappresentano quattro importanti divinità romane: Apollo e Giove che guardano in direzione della capitale; la dea Roma e Nettuno che guardano verso Rimini. In epoca medievale venne ampliato nella parte superiore con l’aggiunta della decorazione merlata. Ai lati dell’arco si trovano i resti delle mura di mattoni e intorno si sviluppa un’ ampia area verde.

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