Il Museo della Marineria di Cesenatico si divide tra la Sezione a Terra (via Armellini) e la Sezione Galleggiante (lungo il Porto Leonardesco).
La Sezione a Terra si compone di diverse aule didattiche e dimostrative per entrare a contatto con le attività marinare e i materiali delle imbarcazioni.
La Sezione Galleggiante si compone di 10 barche a vela, tipiche dell’alto Adriatico. Ci sono esemplari di trabaccoli, battane, bragozzi, una paranza, una lancia e altre imbarcazioni a vela che hanno solcato questi mari tra la fine dell’800 e la prima metà del ‘900.

Informazioni utili

  IndirizzoVia Armellini, 18 (Sezione a Terra), Porto Leonardesco (Sezione Galleggiante)
  OrariNel periodo estivo e in quello natalizio è aperto tutti i giorni 10:00 - 12:00 e 15:00 - 19:00. Nel periodo invernale è aperto sab, dom e festivi.
  IngressoA pagamento: intero 2€, ridotto 1€ (under 18, over 65, residenti, insegnanti, studenti, gruppi superiori a 15 persone). Con lo stesso biglietto è possibile accedere anche all’Antiquarium Comunale
  Visite guidate-
  ParcheggioPosti auto nel vicino Viale Giuseppe Mazzini
  AccessibilitàLa Sezione Galleggiante non è accessibile

Da sapere

  • Nella Sezione a Terra sono presenti anche spazi espositivi, compreso quello con la ricostruzione di una bottega di carpenteria navale dell’800.
  • Nella Sezione Galleggiante oltre alle imbarcazioni è possibile osservare le attrezzature che venivano utilizzate per pescare e le decorazioni, come gli occhi di prua con le loro valenze scaramantiche e religiose.
  • Le vele delle imbarcazioni sono di diverso colore (tinte delle sfumature dal giallo ocra, arancione, terra di siena, rosso) a segnalare la diversa appartenenza dell’imbarcazione a una famiglia di pescatori.
  • Nel periodo natalizio sulle barche della Sezione Galleggiante viene allestito il classico Presepe della Marineria, con scene di Natività a grandezza naturale.
  • Dallo stesso ingresso della Sezione a Terra si raggiunge l’Antiquarium Comunale, situato a Palazzo degli Anziani.

Mappa

credits foto – Open Data Monuments Werter VIncenzi; museoguide.it